«Punti nascita, no a scontri inutili»

14 Aprile 2015

Rapino (Pd): il punto è la sicurezza. Abruzzo civico: si cambi passo

L’AQUILA. «Riorganizzare per dare di nuovo speranza e garanzia di cura in sicurezza agli abruzzesi. Questa la visione del Pd per la sanità abruzzese». Ad affermarlo è il segretario regionale del Pd, Marco Rapino, sottolineando che «sui punti nascita il confronto, in questi termini, non porta benefici. La contestata chiusura non può e non deve diventare un blocco allo sviluppo di un progetto di sanità sicura del futuro. Ricordiamo che l'obiettivo è quello di avere in Abruzzo una sanità moderna e degna di una Regione rinnovata e ben amministrata. Questo lo si fa avendo un progetto preciso, risorse a disposizione e soprattutto la possibilità di recuperare diritto di parola. Quel diritto di parola e di scelta» spiega Rapino che oggi stiamo riconquistando attraverso l'uscita dal commissariamento. Solo così avremo la possibilità di mettere in campo scelte importanti per cambiare la sanità». A richiamare il Pd proprio sul “diritto alla parola” è Abruzzo Civico, che sulla sanità accusa l’esecutivo di non coinvolgere sufficientemente le persone: «Non c'è un dialogo reale con i cittadini delle zone interessate alla ristrutturazione», dicono il coordinatore Giulio Borrelli e i consiglieri regionali Mario Olivieri e Andrea Gerosolimo. «E' necessario pertanto recuperare velocemente il terreno perduto ed elaborare, se non lo si è ancora fatto, un progetto chiaro e comprensibile, attraverso il quale prospettare l'evoluzione della sanità regionale, rivedendo anche il numero delle Asl, così come prospettato dal governo Renzi. «Solo così i cittadini», dice Abruzzo civico, «potranno avere valide alternative, conseguenti alle riconversioni ospedaliere, o attivando concretamente altri servizi sanitari territoriali, avranno la consapevolezza di non essere penalizzati di fronte alle esigenze sanitarie quotidiane».