Quagliariello: «Così rilancerò in Abruzzo il centrodestra»

PESCARA. «Non è un partito e nemmeno una scissione di Ncd, ma un movimento alternativo a Renzi e al governo». Sono le parole che Gaetano Quagliariello pronuncerà, probabilmente, oggi a Pescara per...
PESCARA. «Non è un partito e nemmeno una scissione di Ncd, ma un movimento alternativo a Renzi e al governo». Sono le parole che Gaetano Quagliariello pronuncerà, probabilmente, oggi a Pescara per spiegare le ragioni della nascita del suo nuovo movimento politico chiamato Idea. Il senatore, ex Pdl ed ex Ncd, ora Gal (Grandi autonomie e libertà) sarà alle 18 al museo delle Genti d’Abruzzo, nel capoluogo adriatico, per il convegno dal titolo «Civismo e politica, per riscoprire il senso comunitario». Ma quella sarà l’occasione per il debutto in Abruzzo del Movimento Idea che già suscita parecchio interesse nelle file del centrodestra regionale. Tanto è vero che oggi parteciperanno al convegno i consiglieri regionali Gianni Chiodi e Mauro Di Dalmazio. Quaglieriello si porterà dietro anche Alfio Marchini, l’imprenditore che Silvio Berlusconi vorrebbe candidare a sindaco di Roma. Il senatore non lo dice, ma è probabile che questa sia una mossa per riallacciare i rapporti con Forza Italia e aprire la strada per un futuro incarico politico a Marchini. «Noi siamo un movimento», fa presente Quaglieriello, «e come tale siamo aperti alla doppia tessera». Chiodi, pur essendo di Forza Italia, è uno dei fondatori di questo nuovo movimento.
L’obiettivo del movimento di Quaglieriello, di cui fanno parte anche Andrea Augello, Luigi Compagna e Carlo Giovanardi, è quello di rilanciare anche in Abruzzo il centrodestra. «Non si può pensare di far parte del governo Renzi, a livello nazionale e di essere all’opposizione, a livello locale», afferma il senatore riferendosi al suo precedente partito, il Nuovo centrodestra. «Si deve riformare l’opposizione in Abruzzo», osserva, «si deve creare un’alternativa valida per i cittadini vicini al centrodestra».
«Il Movimento Idea è una riflessione politica», precisa il senatore, «non credo che serva un altro partito, perché di partiti ce ne sono già troppi». Ma Idea appare come una sorta di laboratorio, un incubatore, probabilmente, per la nascita di un nuovo partito nel prossimo futuro. «Penso che sia necessario ritrovare il centrodestra con un accordo sulle regole», avverte, «quelle regole che abbiamo scritto in parte insieme a Forza Italia. Quel programma rimane in piedi. Serve mettere in campo idee nuove per riscoprire identità antiche, serve unire e non erigere steccati». Intanto Idea, acronimo di «Identità e azione», ha presentato ieri la sua prima proposta di legge, che prevede un rafforzamento dei poteri dei sindaci per la lotta alla prostituzione e per far diventare il rovistaggio nei cassonetti un reato ambientale.(a.ben.)
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