Questa riforma non garantisce leggi più veloci

di SARA MARCOZZI* NO perché non si supera il bicameralismo: il Senato non viene abolito, viene abolito il nostro diritto di scegliere e votare i senatori, i quali verranno nominati dai partiti tra...
di SARA MARCOZZI*
NO perché non si supera il bicameralismo: il Senato non viene abolito, viene abolito il nostro diritto di scegliere e votare i senatori, i quali verranno nominati dai partiti tra consiglieri regionali e sindaci a cui verranno assegnati lauti rimborsi, portaborse e immunità parlamentare. NO perché non è vero che i diritti fondamentali non vengono toccati: abolendo il nostro diritto di votare i senatori si viola il principio di "sovranità popolare". Esattamente come avvenuto per le provincie: sono ancora dove erano, ma noi non le votiamo più. NO perché non si risparmia sui costi della politica: il risparmio ammonta a €1 a italiano/anno e non occorre una riforma costituzionale per ottenerlo, è sufficiente l'approvazione di una legge ordinaria. Il M5S ne è la prova vivente! Oltre 80 milioni risparmiati con la rinuncia ai rimborsi elettorali e il dimezzamento gli stipendi di parlamentari e consiglieri regionali. NO perchè le firme necessarie al deposito di una legge di iniziativa popolare passeranno da 50 a 150 mila. NO perché le leggi non saranno approvate più velocemente: nonostante la diminuzione del numero dei senatori, il senato manterrà la competenza su molte materie e 1/3 dei senatori potrà richiedere di esaminare qualunque testo di legge, dunque l'iter potrà essere sempre Camera-Senato-Camera. La velocità di approvazione di una norma non dipende dall'iter che si sceglie per approvarla ma solo dalla volontà politica di votarla. Es. Legge Fornero approvata in 20 gg, legge Boccadutri (con la quale i partiti si sono assegnati 52 milioni di euro di rimborsi elettorali) approvata con il doppio passaggio Camera-Senato in 24 ore, al contrario alle Proposte di legge del M5S di dimezzamento degli stipendi , in Parlamento come in Regione Abruzzo, il PD ha votato contro. Volontà politica! NO perchè non si semplifica l'iter di approvazione delle norme: si passerà, infatti da 2 procedimenti chiari a 7, o 10 o 9, non lo hanno capito neanche i costituzionalisti. Basta leggere il vigente e il riformulato art. 70 per rendersi conto che la riforma complica, non semplifica affatto. NO perché con la revisione del titolo V le regioni (dunque i territori) saranno spogliate delle loro competenze in materia di energia e sarà più facile per lo Stato centrale approvare trivellazioni in mare, costruire inceneritori, elettrodotti e grandi opere inutili fortemente impattanti sui territori e sui cittadini. Gli unici ad avvantaggiarsene saranno i grandi speculatori. NO perche i Governi NON saranno più stabili: la riforma non impedisce ai parlamentari eletti di cambiare casacca turbando gli equilibri della maggioranza. . NO perché con la modifica dell'art. 67 i parlamentari non rappresenteranno più la Nazione: dunque non risponderanno più ai cittadini italiani del loro operato. NO perché il Diritto alla Salute, al Lavoro, all'Uguaglianza, a una Retribuzione Dignitosa, alla Libertà sono già presenti nella nostra Costituzione, devono solo essere attuati! NO perché applicarli con una diversa riforma è possibile: Per risparmiare sui costi, per dare stabilità al Governo e per avere la certezza che le promesse fatte dai politici in campagna elettorale si trasformino in leggi approvate sono sufficienti due cose: 1. introduzione in Costituzione del vincolo di mandato in modo che parlamentari che tradiscano il partito col il "salto della quaglia" in altro schieramento o votino leggi in contrasto con il programma con il quale sono stati eletti decadano e vengano sostituiti, in modo da non turbare la maggioranza e dando stabilità al Governo; 2. Dimezzamento indennità di tutti i parlamentari e di tutti i consiglieri regionali d'Italia.
*Capogruppo M5S
Regione Abruzzo

