«Qui i ragazzi trovano le condizioni ideali»

Più di 800 nascite nel 2015, quasi 900 nel 2016. Nonostante la crisi a Vasto si continua a nascere. Sindaco Francesco Menna, perché secondo lei a Vasto cresce il numero dei residenti? «Perché...
Più di 800 nascite nel 2015, quasi 900 nel 2016. Nonostante la crisi a Vasto si continua a nascere.
Sindaco Francesco Menna, perché secondo lei a Vasto cresce il numero dei residenti?
«Perché continua ad essere scelta da un gran numero di giovani coppie. Ragazzi che scommettono sul futuro e che a Vasto trovano le condizioni di vita ideali».
Ha qualche numero a portata di mano?
«In un anno la popolazione vastese è cresciuta di 6mila unità, in gran parte giovani».
Quali sono i fattori che rendono Vasto città attrattiva?
«È innanzitutto una località turistica, a misura d'uomo, vivibile, facilmente raggiungibile e con tanti servizi per i piccoli. Questo è importante, ma va anche detto che le future mamme arrivano al San Pio da tutto il Vastese, e anche dal Molise e dalla Puglia».
Secondo lei, una parte di questi meriti è anche dell’ospedale con il reparto di ostetricia?.
«Vasto ha registrato il 30% di mobilità attiva dalle regioni vicine. Al San Pio c'è il centro di fertilità assistita diretta dal dottore Vincenzo Biondelli che ha trasformato quest'anno in realtà il sogno di maternità di tante donne. E mi lasci dire una cosa.
Prego.
«La sicurezza delle future mamme è una priorità per l'assessore regionale alla Programmazione Sanitaria , Silvio Paolucci che ha deciso di potenziare tre punti d'eccellenza. La Regione ha investito sul Punto nascite del San Pio. Fino al momento del parto le gestanti vengono seguite e assistite. E sarà sempre meglio grazie alla rete del Sistema di trasporto assistito materno( Stam) e neonatale d'urgenza ( Sten). Il riconoscimento ottenuto come Dea di primo livello permetterà la realizzazione di una sala operatoria accanto alla sala parto. E non va trascurata neppure l'importanza dei servizi diagnostico-terapeutici che spinge quindi le future mamme, vastesi e non, ad affidarsi con fiducia al reparto diretto da Matrullo».
Paola Calvano

