Referendum in Abruzzo, quorum solo nel Frentano

Pietraferrazzana sfiora il 60%, Lanciano supera il 53%. Il sindaco Pupillo: "Unica città abruzzese sopra i 15mila abitanti ad aver detto sì al futuro e al mare". Il governatore D'Alfonso: "Non ho votato, dal 24 dicembre era finita la materia del contendere"
PESCARA. In Abruzzo sono tredici i Comuni dove ha votato oltre il 50% degli aventi diritto nell'ambito del referendum abrogativo relativo alla durata delle trivellazioni in mare. Sono tutti in provincia di Chieti, in particolare nella zona Frentana e del Sangro, molti legati alla costa dei trabocchi e al costituendo Parco della Costa Teatina, alcuni nell'entroterra poco distanti dal Lago di Bomba. Queste le percentuali dei votanti sugli aventi diritto: Pietraferrazzana 59,63%, Treglio 57,60%, Frisa 55,63%, Montebello sul Sangro 54,54%, Mozzagrogna 53,48%, Lanciano 53,17, Sant'Eusanio del Sangro 52,74, Fossacesia 51,75, Santa Maria Imbaro 51,55, Pennadomo 51,44, Fallo 51,23, Rocca San Giovanni 50,47, Perano 50,42. I votanti nella provincia di Chieti sono stati il 40,26%. Niente quorum nelle altre province e nei capoluoghi: in provincia di Pescara ha votato il 33,29%; in quella di Teramo il 35,41%; in quella dell'Aquila il 31,03%, con il quorum sfiorato - 48,18% - a Calascio, paese di 130 abitanti a 1200 metri di quota a ridosso della catena del Gran Sasso e dell'altopiano di Campo Imperatore, noto per la sua Rocca, con il castello più alto dell'Appennino e la torre che si erge a 1520 metri. Un paese da dove il mare si vede bene, ma solo quando non ci sono le nuvole. In Abruzzo, su 1.054.241 elettori, ha votato il 35,4% degli aventi diritto: un'affluenza di tre punti superiore a quella nazionale. Leggi qui tutti i risultati, regionali, provinciali e comunali.
D'Alfonso non ha votato. «Io non sono andato a votare per una ragione: poiché è cessata la materia del contendere con la norma chiesta da noi e dataci da Palazzo Chigi il 24 di dicembre». Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, a margine di una conferenza stampa a Pescara, a proposito del referendum sulle trivelle. È la prima volta che il governatore, interpellato dai giornalisti, risponde alla domanda relativa alla sua posizione rispetto al voto. Un voto il cui esito, secondo D'Alfonso, era «prevedibile: sta esattamente nel ciclo delle cose. Io ho considerato dal mese di dicembre, come una pratica già definita, la materia del contendere cessata poiché abbiamo raggiunto il risultato della norma a tutela del mare blu».
Il quorum raggiunto a Lanciano e nel Frentano. «Lanciano e la terra Frentana hanno detto Sì al futuro, Sì al mare, Sì a uno sviluppo sostenibile e armonioso. Sono orgoglioso del risultato raggiunto a Lanciano e nei Comuni del comprensorio con il superamento del quorum al Referendum del 17 aprile». Così il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, commenta l'esito del referendum di ieri in una nota. «Lanciano - prosegue - è l'unica città abruzzese superiore a 15mila abitanti ad aver centrato l'obiettivo del quorum. Condividiamo questo risultato straordinario rispetto ai dati nazionali e regionali con i Comuni del Frentano come Treglio, Frisa, Mozzagrogna, Fossacesia, Santa Maria Imbaro, Perano, Rocca San Giovanni, Sant'Eusanio del Sangro che hanno dato insieme a noi un segnale chiaro e inequivocabile andando ben oltre il 50% dei votanti. Dopo il definitivo stop a Ombrina arrivato dal Governo lo scorso dicembre, il 53,17% è un'altra vittoria importante che conferma Lanciano quale capitale d'Abruzzo per la Difesa del Mare e della Terra». «Siamo diventati un punto di riferimento nazionale sui temi ambientali e di sviluppo grazie a una chiara scelta politica della nostra amministrazione. La terra Frentana - conclude il sindaco Pupillo - al di là degli schieramenti politici, ha parlato ancora una volta con una sola voce. Ha detto Sì a un Mare libero dalle piattaforme, Sì a un futuro prossimo di sviluppo sostenibile ed armonioso, Sì alle energie alternative. Su questi punti non arretreremo di un metro, nonostante la gioia per questo risultato sia attenuata dal mancato raggiungimento del quorum a livello nazionale e regionale».

