Referendum: la Chiavaroli lo sponsorizza, Legnini invita a studiarlo

PESCOCOSTANZO. «I punti fondamentali della riforma non cambieranno i principi fondamentali che hanno reso la nostra Costituzione la più bella del mondo». Il sottosegretario alla Giustizia Federica...
PESCOCOSTANZO. «I punti fondamentali della riforma non cambieranno i principi fondamentali che hanno reso la nostra Costituzione la più bella del mondo». Il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli ha concluso così il dibattito che a Pescocostanzo ha avuto come relatori, oltre che alla Chiavaroli, il vice presidente del Csm Giovanni Legnini ed il presidente dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini.
L’occasione è stata la presentazione del libro “Le Costituzioni Italiane 1796 – 1948”, inserita nel calendario delle appuntamenti estivi di Pescocostanzo.
Sabatini ha illustrato la Costituzione dal punto di vista linguistico, definendola «un perfetto testo di lingua, per chiarezza e coerenza».
Legnini ha preferito non entrare nella “contesa referendaria”, in quanto ha da tempo invitato la magistratura ad «avere un atteggiamento sobrio» in merito alle motivazioni pro o contro la riforma costituzionale del prossimo autunno. Tuttavia ha invitato i sostenitori del sì e del no ad «ancorarsi al merito della riforma» alzando lo sguardo dalla contesa politica. Si è altresì soffermato sulle modifiche apportate alla Costituzione dal 1948 ad oggi e sul percorso intrapreso dal 1776 nella formulazione degli articoli costituzionali relativi alle funzioni e ai poteri della magistratura.
La Chiavaroli si è invece soffermata sulla riforma e sul relativo referendum confermativo: «Esso non sarà, come ha detto Violante, il giudizio universale ma sarà un occasione per cambiare in meglio il Paese. Non sarà un voto su Renzi, quello avverrà nel 2018, ma sarà un voto sulla riforma. Mi auguro che gli italiani nei prossimi mesi si informeranno bene sul merito per poterla giudicare con responsabilità».

