Regione, immagine danneggiata Condannato Masciarelli

12 Luglio 2014

L’AQUILA. La sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti ha condannato Giancarlo Masciarelli, ex presidente della finanziaria regionale Fira al pagamento di 1 milione di euro di...

L’AQUILA. La sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti ha condannato Giancarlo Masciarelli, ex presidente della finanziaria regionale Fira al pagamento di 1 milione di euro di risarcimento in favore della Regione Abruzzo per danno all’immagine dell’ente. La decisione fa seguito alle vicende giudiziarie che hanno portato l’ingegnere a patteggiare nel 2011 una pena di 3 anni e quattro mesi di reclusione per vari reati che andavano dall’associazione a delinquere alla truffa aggravata in due distinti procedimenti.

All’esame della Corte dei Conti, gli effetti sull’immagine della regione Abruzzo del processo sui fondi europei Docup (una maxi truffa alla Regione da 16 milioni che nel 2006 portò a giudizio 27 imputati e 36 società), e lo scandalo delle tangenti della sanità che nel dicembre 2008 decapitò la giunta regionale guidata da Ottaviano Del Turco. Per ambedue le inchieste Masciarelli venne arrestato. La Corte dei Conti si è mossa in seguito alla sentenza “irrevocabile” del tribunale di Pescara che per i giudici contabili rientra, nonostante si tratti di patteggiamento, nell’«alveo concettuale» di una «sentenza irrevocabile di condanna», sulla scorta di alcuni pronunciamenti della Cassazione e della Corte Costituzionale. In particolare, ricorda la Corte dei Conti, la Cassazione ha «efficacemente chiarito» che malgrado il patteggiamento «non sia una vera e propria condanna», «postula tuttavia una richiesta, da parte dell’imputato, che implica pur sempre il riconoscimento del fatto-reato», e dunque «abilita il giudice (civile o amministrativo)» a intervenire. Da qui la condanna al risarcimento di 1 milione di euro che i giudici della Corte dei conti ritengono cifra «congrua, benché sottostimata», essendo «solo una parte dell’importo iperbolico delle contribuzioni illecitamente sviate dalla finalità loro propria».