Regione, oggi il via libera ufficiale a Gatti

Lega, Fdi e Forza Italia: scoppia la pace. La maggioranza si ricompatta sulle leggi del Carroccio. E Mariani mostra Pinocchio
L’AQUILA. Via libera alla designazione di Paolo Gatti come membro non togato della sezione abruzzese della Corte dei Conti. Su questo parere molto atteso la maggioranza di centrodestra in Regione si ricompatta per appoggiare i piani della Lega che, a tutti i costi, vuole inserire nel bilancio di previsione quattro leggi sul sociale e il benessere volute dall'alto, cioè dal leader Salvini, che sarà in Abruzzo domenica e lunedì. È una gola profonda del centrodestra che ci rivela gli ultimi sviluppi di un braccio di ferro sfociato ieri sera in bagarre per l'approvazione della finanziaria regionale. Ma andiamo per ordine. La nomina di Gatti era diventata un elemento di rottura nel centrodestra e di attacco delle opposizioni. Voluta dal governatore Marco Marsilio e messa in atto dal presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, era finita al vaglio del dirigente regionale Giovanni Giardino dopo che Sara Marcozzi (M5S) ne aveva contestato la legittimità, prima ancora che diventi ufficiale per mano del capo dello Stato, Mattarella. Il parere di Giardino sarà reso pubblico questa mattina: dà il via libera a Gatti e precederà, di poche ore, la presentazione degli emendamenti con cui la Lega potrà ottenere le sue leggi, con l'appoggio di Forza Italia e Fdi. Così la maggioranza si ricompatta mettendo fuorigioco centrosinistra e 5 Stelle che ieri, fino alle 22, hanno cercato di ostacolare l'iter di approvazione in commissione del Bilancio. È successo di tutto. Si è sfiorata la bagarre. È spuntato fuori anche un piccolo Pinocchio in legno nella rissa verbale che si è scatenata in una delle commissioni consiliari durante l'audizione dell'assessore alle Attività produttive, Mauro Febbo (Forza Italia). Sono volate parole grosse tra il capogruppo di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani, che, esibendo il Pinocchio, ha accusato Febbo di aver detto «tante bugie».
Ha citato il caso del Ciapi, messo in liquidazione dall'attuale maggioranza. «Avevi detto che non avrebbe mai chiuso e invece è successo il contrario, hai la ricetta magica per ogni cosa scambiando l'Abruzzo per la Lombardia, ma poi finisce tutto male. Ti chiamerò Mauro da Nazareth, citando soprattutto il masterplan, del quale dicevi che era un libro dei sogni», ha continuato Mariani, «mentre oggi andate a inaugurare opere fatte con quei fondi». Febbo ha replicato chiedendo al presidente della Commissione, Mauro Quaglieri, tra l'altro medico, di somministrare un calmante al più giovane collega che ha invitato più volte a studiare per non dire cose non vere. Ed ha annunciato che al prossimo consiglio regionale donerà a Mariani una bottiglia con bromuro e valium. Ma anche il pentastellato Domenico Pettinari non è stato da meno. Egli stesso racconta che: «In commissione vi è stato un ferocissimo scontro tra me e il presidente. Ho bloccato i lavori per diverso tempo denunciando le illegittimità riscontata sulla legge di stabilità». E per finire, la 5 Stelle Marcozzi ha lanciato il suo sfottò conclusivo all’indirizzo della Lega facendo sentire, attraverso il microfono, musiche natalizie dedicate ai cosiddetti “pizzini” del Carroccio, cioè quei fogli scritti a mano e inseriti, in extremis, nella delibera del bilancio. Proprio quei pizzini che oggi pomeriggio la Lega farà entrare ufficialmente nella finanziaria regionale grazie a quattro emendamenti che Forza Italia e Fdi supporteranno. I 5 Stelle però risponderanno con 4.500 emendamenti. Ma per il centrodestra la partita è chiusa.

