«Rete pluviometri in tilt»

Pettinari: non abbiamo dati per difenderci dalle alluvioni
L’AQUILA. In Abruzzo mancano dati attendibili per poter affrontare con efficacia un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici attualmente in elaborazione sulla base della delibera di giunta 308 del 29 aprile. Lo afferma il consigliere del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari in un’interpellanza consiliare depositata nei giorni scorsi in cui si sottolinea la mancanza di una rete adeguata di pluviometri e nivometri. «Tra i dati di base, per il Piano», spiega Pettinari, «troviamo di particolare importanza quelle inerenti la quantità, la distribuzione e l'intensità delle piogge, le disposizioni nevose, le portate idriche dei fiumi, degli affluenti e torrenti effettuate attraverso gli strumenti dei pluviometri e nivometri. In pratica, attraverso tali misurazioni, è possibile monitorare per ogni bacino idrografico quanta acqua piovana viene scaricata, con quale intensità, in quali periodi e quanta ne scorre nei nostri fiumi, in sostanza si parla del cosiddetto “bilancio idrologico”. Quest'ultimo, in sostanza», dice Pettinari «consente di poter conoscere qual è il "capitale acqua" disponibile, quanta ne può essere impiegata in agricoltura, per gli acquedotti, in industria e quanta se ne deve garantire alla natura per il Deflusso Minimo Vitale. Altresì, tali dati consentono di calcolare il massimo delle piene possibili sopportabili, i tempi di ritorno degli eventi atmosferici eccezionali e di conseguenza poter regolare la costruzione dei ponti, delle strade, delle ferrovie, la manutenzione degli alvei e la redazione dei Piani Regolatori Generali territoriali». Attualmente», segnala il consigliere, «Le misure sistematiche sembrerebbero essere state effettuate fino all'anno 2004; negli anni dal 2004 al 2007 la maggior parte delle stazioni di misura sembrerebbero essere state disattivate; dal 2009 le misurazioni, gran parte pare disattivate, sembrerebbero essere state effettuate in maniera sporadiche, limitate alle sole aste fluviali principali, generalmente limitate ad una per stagione».

