Rete trasporti, D’Alfonso sollecita Toninelli

26 Giugno 2018

Interrogazione del senatore Pd al ministro: «La dorsale adriatica va inserita nei Corridoi europei»

PESCARA. «Ho chiesto con una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, di sapere quali provvedimenti siano stati adottati o si intendano adottare presso le competenti sedi europee al fine di sostenere la proposta italiana di prolungamento dei Corridoi della Rete Transeuropea dei Trasporti lungo la dorsale adriatica, in particolare, dal porto di Ravenna al porto di Bari, integrando l’attuale configurazione dei corridoi con due direttrici: il prolungamento nord-sud del Corridoio Scandinavo/Mediterraneo al tratto Ancona-Pescara-Bari e del Corridoio Baltico/Adriatico all’intero versante adriatico italiano, e la diramazione del Corridoio Mediterraneo per collegare tra loro la penisola iberica, il Lazio, l’Abruzzo e le regioni dei Balcani».
Lo comunica il presidente della Regione e senatore Luciano D’Alfonso, che spiega: «Lo sviluppo della Rete Transeuropea dei Trasporti (Ten-t) è stabilito nel Regolamento Ue n. 1315 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013. Per la realizzazione di tale rete sono stati creati nove Corridoi principali di trasporto. Purtroppo l’Abruzzo non è attraversato da alcuno dei Corridoi europei e questo costituisce un vulnus al sistema connettivo nazionale e internazionale».
«In ragione di questo vulnus», prosegue D’Alfonso, «e delle conseguenze in termini di ridotte capacità e velocità che esso comporta alle direttrici di trasporto che attraversano anche l’Abruzzo, nel maggio 2015 questa amministrazione regionale ha consegnato al Ministro delle Infrastrutture il “Documento di ingresso del sistema Abruzzo all’interno della Strategia Macroregionale adriatico–ionica nei Corridoi della Rete Transeuropea dei Trasporti (Ten-t)” a supporto della propria proposta di estensione dei Corridoi della rete».
Va sottolineato che il 28 ottobre 2015 è stato approvato dal Parlamento europeo un emendamento del deputato croato Ivan Jakovcic alla “Relazione su una strategia dell’UE per la regione adriatica e ionica” recante al paragrafo n. 56 “il completamento del corridoio Baltico/Adriatico, inclusa l’estensione dell'intera dorsale ionico–adriatica” e “un migliore collegamento tra la Penisola iberica, l'Italia centrale e i Balcani occidentali”.
Non solo: il 15 gennaio 2016 i presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Molise, Emilia Romagna e Puglia, con la partecipazione di Rete ferroviaria italiana e del ministero delle Infrastrutture, hanno sottoscritto il Patto per la Connettività dell’Adriatico, con l’obiettivo di cooperare per completare il progetto di estensione della rete Ten-t da Ravenna fino al porto di Bari passando per Ancona, Pescara e Termoli, intervenendo durante le fasi di revisione della rete stessa previste dal Regolamento Ue 1315/2013. La Commissione valuterà, in cooperazione con gli Stati interessati, se altre parti devono essere integrate nella rete ed entro il 31 dicembre 2018 deciderà sulla proposta del Governo italiano.
«Chiedo al Governo un intervento rapido e incisivo sulla tecnostruttura europea», conclude D’Alfonso, «affinché i programmi di revisione della rete Ten-t vedano la dorsale adriatica inclusa nei Corridoi della trasportistica e nei grandi progetti di sviluppo ad essi collegati, in linea con quanto votato dal Parlamento europeo nel 2015». (c.s.)