Riabilitazione niente ticket nel 2014 «Trovati i fondi»
L’assessore Paolucci: «La compartecipazione non graverà su famiglie e Comuni. Ora vanno riordinate le strutture»
PESCARA. «Abbiamo individuato nel bilancio della Regione le risorse che per il 2014 garantiranno la quota di compartecipazione, in modo da non gravare sui bilanci di Comuni e famiglie». Lo annuncia l'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, dopo l' incontro con Cgil, Cisl e Uil sulla compartecipazione alle spese sanitarie.
Possono tirare dunque un sospiro di sollievo le famiglie dei disabili psichici, fisici e degli anziani non autosufficienti, e soprattutto i Comuni, che in base al decreto firmato dal commissario ad acta della Sanità Luciano D’Alfonso nel luglio scorso avrebbero dovuto pagare dal 1° di ottobre una quota di compartecipazione alle spese di riabilitazione tra i mille e i 1.500 euro al mese come stabilisce una norma nazionale rispetto alla quale la Regione era inadempiente. Per il momento la copertura riguarda il 2014. Ma l’assessore Paolucci, che ha anche la delega al Bilancio, sta lavorando per allungare anche nel 2015 la copertura di una quota nella misura dell’80%, lasciando il resto ai Comuni.
«Inizia al tempo stesso un lavoro per la riconversione e l'adeguamento delle strutture che avrà un primo checkup entro il 30 settembre e si completerà entro l'anno. È doveroso ricordare», aggiunge l’assessore, «che si tratta di un adempimento “Lea” (livelli essenziali di assistenza) come prevede il Dpcm del 22 novembre 2001 cui la Regione deve attenersi da 13 anni e che rappresenta una condizione necessaria per uscire dal commissariamento».
«Ringrazio le organizzazioni sindacali per il contributo operativo» sottolinea Paolucci «perché il sistema di protezione sociale che vogliamo costruire non può lasciare nessuno senza rete. Sicuramente si interverrà garantendo tutti servizi per le fasce di reddito più basse, e laddove il regime della compartecipazione non dovesse slittare al 2015, l'Abruzzo ha comunque trovato le risorse che consentiranno agli utenti di poter contare su una copertura pressoché totale dei costi sanitari per tutto l'anno in corso».
«Per il 2015» prosegue Paolucci, «ci sarà ugualmente un ruolo centrale della Regione, che sta procedendo comunque a tappe forzate verso l'adeguamento alla normativa nazionale e verso le prassi già fatte proprie da altre Regioni. L'aver individuato le risorse tuttavia è solo il primo passo, perché vogliamo rendere strutturalmente efficiente il sistema e per questo avviamo una revisione profonda delle strutture: un lavoro che dovrà chiudersi entro tre mesi così da dare risposte concrete all'utenza». Revisionare le strutture vorrà dire soprattutto trasformare in posti letti per anziani (oggi insufficienti rispetto alla domanda) una quota di posti letto per la riabilitazione che è quasi doppia rispetto al fabbisogno.
«Il metodo che ci siamo dati è evidente: rispetto degli impegni assunti con le parti sociali, tempi rapidi, partecipazione alle scelte. Allo stesso tempo», conclude Paolucci, «il nostro obiettivo è quello di presentarci all'appuntamento previsto sui nuovi standard con la piena autonomia in sanità». Lunedì 29 settembre un nuovo incontro con i sindacati, stavolta assieme all'assessore alle politiche sociali, Marinella Sclocco, definirà il disciplinare della compartecipazione.

