Ricchezza, il valore aggiunto arriva da parchi e turismo

18 Maggio 2016

L’AQUILA. I parchi e il turismo producono ricchezza. Lo dicono i dati diffusi dal Cresa, il Centro studi economico regionali delle Camere di commercio abruzzesi, che ha presentato il primo studio sul...

L’AQUILA. I parchi e il turismo producono ricchezza. Lo dicono i dati diffusi dal Cresa, il Centro studi economico regionali delle Camere di commercio abruzzesi, che ha presentato il primo studio sul valore aggiunto nei comuni abruzzesi 2011-2013.

Il valore aggiunto rappresenta la misura dell'incremento di valore che si verifica nell'ambito della produzione e distribuzione di beni e servizi finali, l'insieme dei fattori produttivi che sono capitale e lavoro. Un dato spicca su tutti: i valori pro capite più elevati sono appannaggio dei sistemi turistici di Pescasseroli e Castel di Sangro e in quello industriale di San Salvo.

I comuni ricadenti nei parchi manifestano un valore aggiunto superiore alla media. Fra i grandi centri, Pescara produce il maggior valore aggiunto, assorbendo un quinto del totale, con 5,6 miliardi di euro, seguita da Chieti, con 2,9 miliardi di euro di valore aggiunto, Teramo (2,4) e L'Aquila, fanalino di coda i capoluoghi abruzzesi, con 2,2 miliardi di euro. Il valore aggiunto totale in Abruzzo nel 2013 è stato di 27,5 miliardi di euro (l'1,9% del totale nazionale), con un calo rispetto al 2011 del 2,9%.

Il valore aggiunto pro capite di ciascun abruzzese è pari a 20mila 617 euro, pari al'86% del valore italiano e pari al 133,8% di quello del Mezzogiorno. «Dato che evidenzia», afferma Roberto Di Vincenzo, presidente Cresa, «come l'Abruzzo mantenga un ruolo preminente tra le regioni meridionali per valore aggiunto pro capite. Nel biennio analizzato, l sono emersi anche segnali di sviluppo non solo sulla Costa ma anche nelle aree interne».

«Un ottimo dato emerge dal calcolo del valore aggiunto sul turismo, ben il 4,1% del valore aggiunto complessivo che risulta essere superiore al dato nazionale, pari al 3,6% e che ha registrato un aumento dell'1,7% rispetto al dato precedente», commenta Francesco Prosperococco, direttore Cresa.

Il presidente di Uniocamere Abruzzo, Lorenzo Santilli, evidenzia «come il lavoro svolto dal Cresa vada considerato come un utile ed importante strumento messo a disposizione della governance regionale e dei sistemi locali».

Scorrendo i dati è da notare che la città dell'Aquila, da sola, manifesta un valore aggiunto sui servizi pari al 75% ed esprime, a differenza del resto del territorio, il 34% del valore aggiunto dei servizi pubblici, qualora fosse calcolato, pari al doppio del resto della regione.

Monica Pelliccione

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