Ricorsi elettorali, la Regione davanti al Tar per evitare la Consulta
La Regione Abruzzo si costituisce contro i ricorsi presentati per chiedere l’annullamento del verbale di convalida degli eletti in Consiglio regionale. In particolare, la decisione riguarda i ricorsi...
La Regione Abruzzo si costituisce contro i ricorsi presentati per chiedere l’annullamento del verbale di convalida degli eletti in Consiglio regionale. In particolare, la decisione riguarda i ricorsi numero 130 e numero 136, presentati rispettivamente da Luciano D’Amico (e altri) e Paola Cianci, nei quali è stata sollevata la questione di illegittimità costituzionale della legge regionale del 2013 in base alla quale al M5S sono stati attribuiti più seggi rispetto alla coalizione guidata da Giovanni Legnini, che pure ha preso circa 70mila in più. La Regione ha delegato gli avvocati Stefania Valeri e Alessia Frattale, dell’avvocatura regionale, a rappresentare l’ente in giudizio «per sostenere la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale sollevata da alcuni ricorrenti e per scongiurare l’instaurarsi del successivo giudizio» davanti alla Consulta.

