Rimborsi in Regione Scagionati consiglieri ed ex assessori

24 Marzo 2015

PESCARA. Escono definitivamente di scena dall’inchiesta su presunti rimborsi facili alla Regione 15 politici. Il giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio ha infatti accolto la richiesta...

PESCARA. Escono definitivamente di scena dall’inchiesta su presunti rimborsi facili alla Regione 15 politici. Il giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio ha infatti accolto la richiesta della procura di archiviare le posizioni degli ex assessori e consiglieri regionali: Lanfranco Venturoni, Carlo Costantini, Federica Carpineta, Giorgio De Matteis, Cesare D'Alessandro, Riccardo Chiavaroli, Franco Caramanico, Nicola Argirò, Emilio Nasuti, Alessandra Petri, Antonio Prospero, Lorenzo Sospiri, Giuseppe Tagliente, Luciano Terra e Nicoletta Veri.

Erano questi i nomi di 15 politici finiti nella maxi-inchiesta sui rimborsi facili, quella che portò a una pioggia di avvisi di garanzia facendo sprofondare la Regione in un’altra inchiesta con i carabinieri in giro per tutto l’Abruzzo a notificare gli avvisi.

Ma 15 politici, inizialmente indagati con l’accusa di aver fatto “creste” su pasti o alberghi, sono stati scagionati su richiesta della stessa procura, del pm Giuseppe Bellelli e di Giampiero Di Florio, che ha lasciato da poco la procura di Pescara per guidare quella di Vasto.

Intanto, per tre ex assessori regionali coinvolti nell’inchiesta, Mauro Di Dalmazio, Angelo Di Paolo e Gianfranco Giuliante, è stata invece fissata il 5 maggio prossimo la prima udienza preliminare davanti al giudice per l’udienza preliminare Gianluca Sarandrea.

Nello specifico, i tre sono accusati di peculato, mentre solo Di Dalmazio deve rispondere anche di truffa. Nel caso di Di Dalmazio vengono contestate una trentina di missioni, mentre l’utilizzo reputato improprio della carta di credito della Regione viene contestato anche a Giuliante e Di Paolo.

Sono state invece stralciate da tempo per competenza territoriale le posizioni dell’ex presidente della Regione, Gianni Chiodi, dell’ex presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, e degli ex assessori regionali Alfredo Castiglione, Paolo Gatti, Luigi De Fanis, Mauro Febbo e Carlo Masci. Saranno le procure di Roma, Verona e Rimini a giudicare le loro posizioni. (p.au.)

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