Rimpasto, freddo il Pd Idv: sgarbo istituzionale

29 Agosto 2015

PESCARA. Si allungano i tempi per il rimpasto di governo in Regione. L’annuncio del presidente Luciano D’Alfonso di dare un assessorato a Andrea Gerosolimo, capogruppo di Abruzzo civico sta creando...

PESCARA. Si allungano i tempi per il rimpasto di governo in Regione. L’annuncio del presidente Luciano D’Alfonso di dare un assessorato a Andrea Gerosolimo, capogruppo di Abruzzo civico sta creando problemi all’interno del Pd e degli appeati. Nelle intenzioni di D’Alfonso Gerosolimo dovrebbe sostituiree l’assessore di Sel Mario Mazzocca per il quale si fa l’ipotesi di un incarico di sottosegretario (al posto di Camillo D’Alessandro) o di presidente della commissione regionale Sanità. Nel Pd l’annuncio è stato accolto freddamente dal segretario regionale Marco Rapino preoccupato delle ripercussioni nella coalizione di maggioranza. Ieri il segretario provinciale di Chieti Chiara Zappalorto ha invece spostato l’attenzione sugli equilibri territoriali. L’annuncio del rimpasto, ha detto, pone il Pd «nella condizione di dover chiarire i rapporti all'interno della coalizione e soprattutto con Sel. Così come ci pone, obbligatoriamente, di fronte alla decisione di rispettare totalmente o decidere di venir meno a quel principio di rappresentatività territoriale che garantisce a tutti i cittadini, di tutta la Regione, di avere voce non solo in Consiglio ma anche in Giunta».

La preoccupazione della Zappaloro è l’indebolimento della rappresentanza chietina nella eventualità di un ritorno di D’Alessandro in consiglio.

Per l’Italia dei Valori si tratta invece di uno sgarbo istituzionale. Il segretario regionale Lelio De Santis parla di « metodo discutibile» che «non prevede nemmeno un'informazione dei partiti della maggioranza di Centrosinistra». «È ovvio», dice De Santis, «che la competenza esclusiva di nomina è del presidente D'Alfonso, ma l'informazione preventiva, se non il coinvolgimento delle forze politiche della maggioranza, è un atto di rispetto politico e di garbo istituzionale che è mancato». Intanto un appello contro l'estromissione dell'assessore Mazzocca è stato lanciato da nove tra consiglieri comunali e amministratori locali di Sel della provincia di Teramo.