Riordino soprintendenze le sedi all’Aquila e Chieti

4 Dicembre 2019

Il regolamento del ministro Franceschini conferma la sede nel capoluogo Soddisfazione della politica, ma gli ordini professionali sollevano dubbi

L'AQUILA. In Abruzzo ci saranno due Sovrintendenze. Il ministro per i Beni e per le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha presentato, ieri, il nuovo regolamento del ministero, approvato dal Consiglio dei Ministri, con cui viene istituita la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Aquila e Teramo, con sede nel capoluogo abruzzese.
La Sovrintendenza regionale resta, invece, a Chieti.
Soddisfatta la politica, molto meno gli ordini professionali che parlano di «un contentino». «Si conferma così l’attenzione verso un territorio ricco di patrimonio culturale e duramente colpito dal sisma del 2009 che sta conoscendo un intenso processo di ricostruzione», le parole del ministro Franceschini.
«Ringrazio il ministro Franceschini che ha ascoltato le voci sindacali e gli operatori. In Abruzzo ci saranno due direzioni stabili: L'Aquila Teramo e Pescara - Chieti», ha dichiarato la deputata Pd, Stefania Pezzopane, «la Sovrintendenza speciale per il solo cratere viene superata in positivo, estendendo il campo di intervento. L'Aquila recupera il suo ruolo e esce dall'isolamento dopo il decennio del sisma».
«Il 12 novembre scorso», ricorda il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, «rispondendo alle preoccupazioni del personale della Sovrintendenza, avevo già reso note le ampie rassicurazioni ricevute dagli uffici centrali del Mibac, sul mantenimento delle due Sovrintendenze. E' un’operazione di consolidamento del ruolo di capoluogo, che avevo iniziato quando venne l'allora ministro Bonisoli all'Aquila: alla presenza del Prefetto, Linardi, parlammo della necessità di strutturare definitivamente un ufficio che, se ha un senso di esistere in Italia, lo ha proprio in questo territorio, anche per tutto quello che si sta facendo per il recupero e del restauro dei beni artistici, architettonici, monumentali e paesaggistici. L'Aquila oggi è un modello e sarebbe stato paradossale se non avesse avuto una Sovrintendenza stabile. E' quello che gli uffici di Franceschini mi avevano già garantito e che adesso trova piena conferma».
Il presidente dell'Ordine degli ingegneri della provincia dell'Aquila, Pierluigi De Amicis evidenzia come «la Sovrintendenza resterà in città per un periodo limitato, in quanto legata strettamente alle attività post-sisma. Una presenza indispensabile perché qui si sta facendo un gran lavoro sui beni vincolati e di pregio. Un altro tipo di battaglia, che vedo molto ardua, è quella per riunificare le due Sovrintendenze e portarle all'Aquila». Per il presidente provinciale dell'Ordine degli Architetti, Edoardo Compagnone, si tratta «di un contentino. Un risultato assolutamente parziale, oltre che limitato nel tempo, in quanto legato al completamento della ricostruzione. Bisognerà lavorare alla stabilizzazione degli uffici e ad un percorso che possa far rientrare, all'Aquila, la Sovrintendenza regionale». (u.c.)
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