Rita Di Amario, il suo cappuccino è considerato il più buono dell’Upper West Side

Rita Di Amario lavorava alle Poste di Sant’Onofrio di Campli senza cullare l’idea del sogno americano. «Solo che non ero contenta, non avevo stimoli e ho lasciato il lavoro per andare a New York»,...
Rita Di Amario lavorava alle Poste di Sant’Onofrio di Campli senza cullare l’idea del sogno americano. «Solo che non ero contenta, non avevo stimoli e ho lasciato il lavoro per andare a New York», racconta Di Amario che lavora nei ristoranti Tarallucci e Vino di Luca Di Pietro. «Sono venuta a New York a 28 anni per studiare un po’ di inglese e nel frattempo avevo iniziato a fare la baby sitter alla bambina di Luca. Dell’America non mi interessava nulla prima di partire e, anzi, a scuola, al liceo artistico, ho partecipato perfino alle manifestazioni contro l’America», dice Di Amario dietro al bancone del ristorante Tarallucci e Vino a due passi da Central Park dove si è fatta la fama di fare il cappuccino più buono dell’Upper West Side.
La sua permanenza a New York, come accade di ascoltare in tante storie a New York, si è poi protratta più a lungo e Di Amario in Italia non è più tornata mettendo su famiglia a New York. «Sarebbe difficile tornare oggi, qui mi sento realizzata. A New York ho anche riscoperto la mia vecchia passione, quella di dipingere», conclude.

