Rockhopper batte cassa: 2 milioni di dollari per lo stop a Ombrina

27 Marzo 2017

Arbitrato internazionale per chiedere un risarcimento di due milioni di dollari all’Italia, “colpevole” di aver bloccato il giacimento di petrolio Ombrina Mare. Lo ha avviato la compagnia petrolifera...

Arbitrato internazionale per chiedere un risarcimento di due milioni di dollari all’Italia, “colpevole” di aver bloccato il giacimento di petrolio Ombrina Mare. Lo ha avviato la compagnia petrolifera Rockhopper, per violazione del trattato “Energy charter Treaty”.

A bloccare il progetto della Rockhopper, dopo le fortissime proteste di ambientalisti, imprenditori, politici, cittadini, e i vescovi abruzzesi, era stato il governo Renzi nel 2015, mentre si discuteva di un referendum contro le trivelle che portò alle urne solo il 31% degli aventi diritti, senza neanche raggiungere il quorum previsto dalla legge.

Il governo, in via preventiva, approvò un legge che vietava l’estrazione entro 22 chilometri dalla costa, bloccando di fatto Ombrina Mare e altri insediamenti analoghi.

Ora la compagnia petrolifera batte cassa e fa causa all’Italia perché sostiene di aver subito danni ingenti, a causa degli investimenti fatti a fronte del mancato sfruttamento del sito sulla costa abruzzese.