Sale la sindrome Nimby con 26 opere contestate

27 Luglio 2014

L’Abruzzo è fra le prime 5 regioni e in controtendenza rispetto alla media Oggi il flash mob di M5S lungo tutta la costa contro il progetto “Ombrina”

PESCARA. L’Abruzzo è fra le regioni dove ci sono più contestazioni contro opere di pubblica utilità e insediamenti industriali in costruzione o ancora in progettoverso. I nuovi dati sono elaborati dall'Osservatorio Media Permanente Nimby Forum®, l'unico database nazionale che dal 2004 monitora la situazione delle contestazioni. L’Abruzzo in particolare occupa il quinto posto su scala nazionale con 26 opere contestate secondo lo spirito definito dall’acronimo inglese Nimby (Not In My Back Yard, "Non nel mio cortile") che consiste nel riconoscere come necessari, o comunque possibili, gli oggetti del contendere (come ad esempio grandi vie di comunicazione, cave, sviluppi insediativi o industriali, termovalorizzatori, discariche, depositi di sostanze pericolose, centrali elettriche e simili), ma contemporaneamente, nel non volerli nel proprio territorio a causa delle eventuali controindicazioni sull'ambiente locale. Non solo. L’Abruzzo in questa ricerca appare in controtendenza rispetto al decremento del 5% registrato dalle contestazioni nazionali, spinto dalle proteste verso i progetti di ricerca di idrocarburi.

Ieri una di queste contestazioni è sfociata in un flash mob a Lanciano contro la costruzione dell'elettrodotto Villanova-Gissi. Oggi è la volta di un altro flash mob, questa volta contro il progetto Ombrina Mare 2 di ricerche petrolifere della Medoilgas al largo della costa teatina. Ad organizzarlo è il Movimento Cinque Stelle di Pescara, Montesilvano e Chieti. Il flash mob è previsto alle 11,30 lungo la costa (a Pescara alla Nave di Cascella). All’iniziativa partecipano i consiglieri regionali, comunali e deputati M5S.

Contro Ombrina, M5S spiega di aver lanciato via web l’iniziativa che dovrebbe portare eletti, attivisti e cittadini ad inviare le osservazioni al ministero dell'Ambiente. Sarà inviata anche una lettera al sottosegretario Legnini e al presidente D'Alfonso per chiedere un intervento normativo urgente, anche nel decreto 91 in discussione in Parlamento, per bloccare Ombrina. Nel frattempo le osservazioni contro Ombrina sono state presentate anche da Rete Imprese Italia della provincia di Chieti, (sigla che rappresenta Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti). E altrettanto spiega di aver fatto il Comune di Fossacesia, del sindaco Enrico Di Giuseppantonio e dell’assesore all’Ambiente Raffaele Di Nardo.(cr.re.)