Sanità, premio di 70 milioni all’Abruzzo

26 Gennaio 2020

I due ministeri (Salute e Mef) approvano per ora il piano territoriale ma rinviano la nuova rete ospedaliera. Verì soddisfatta

L’AQUILA. Un ulteriore approfondimento sulla riorganizzazione della rete ospedaliera da portare davanti con il tavolo congiunto, prima dell'invio allo specifico tavolo sul decreto Lorenzin. La condivisione del piano per l'assistenza territoriale, per il quale viene chiesto di produrre un cronoprogramma dettagliato delle azioni. Lo sblocco della premialità di oltre 70 milioni di euro per aver sanato, nel corso del 2019, gli inadempimenti riferiti all'anno 2017. E infine un maggiore controllo della dinamica di spesa delle Asl, per garantire l'equilibrio economico-finanziario del sistema. Sono i quattro punti principali evidenziati nel verbale della riunione del Tavolo di monitoraggio del 30 novembre scorso, composto da due ministeri, Salute e Mef, trasmesso al Dipartimento regionale della Sanità.
NUOVI OSPEDALI. Sulla rete ospedaliera, il verbale prende atto delle schede relative ai presidi di Penne, Popoli, Ortona, Guardiagrele, Atessa e Castel di Sangro inviate a luglio e del piano di programmazione trasmesso a ottobre. Ma poiché il Tavolo ha rilevato che i nuovi atti vanno a modificare sostanzialmente quanto previsto dal Decreto commissariale numero 79 del 2016, approvato dalla precedente amministrazione D'Alfonso, è stato richiesto «un opportuno approfondimento», è scritto nel documento di 54 pagine, «prima di sottoporre la documentazione alla valutazione del Tavolo di monitoraggio del decreto ministeriale 70 del 2015, meglio noto come decreto Lorenzin, ex ministro della Salute, sugli ospedali Dea di primo e secondo livello.
SANITÀ EXTRAOSPEDALIERA. Sulla rete territoriale, «Tavolo e Comitato ritengono che il documento della Regione fornisca una buona e ampia panoramica dell’offerta territoriale socio-sanitaria. Tuttavia, relativamente all’erogazione di prestazioni residenziali e semi residenziali», si legge sull’atto, «è necessario integrare il documento al fine di differenziare l’offerta programmata per livelli di intensità. Si ritiene, inoltre, opportuno integrare il documento con il cronoprogramma relativo alla realizzazione delle azioni programmate e relativi indicatori di risultato/processo al fine di consentire il monitoraggio dello stato di avanzamento delle stesse in tutte le aree assistenziali. Infine, si chiede di integrare il documento con la previsione delle risorse necessarie a sostenere il potenziamento dei diversi livelli di assistenza».
IL PREMIO. Nella precedente riunione del 30 luglio scorso, il Tavolo aveva evidenziato il «persistere di criticità che ritardano l'accesso alla quota premiale 2017 del Fondo sanitario nazionale». Negli ultimi mesi però gli uffici del Dipartimento regionale Sanità hanno provveduto a completare gli adempimenti necessari, consentendo così lo sblocco della somma di 70 milioni 864mila euro, che potranno essere messi a disposizione del sistema sanitario regionale.
L’ASSESSORE. «Per quanto riguarda il riordino della rete ospedaliera e di quella territoriale», commenta l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, «possiamo dire che la scelta di questo governo regionale di inviare al Tavolo i documenti programmatori prima della formale adozione da parte della giunta, si è rivelata corretta. I rilievi sollevati, infatti, ci consentono di confrontarci in modo produttivo con gli organismi ministeriali, introducendo i correttivi richiesti o motivando meglio le nostre proposte, così da arrivare alla redazione di un documento coerente con quanto previsto dal piano di rientro. Lo stesso vale», continua Verì, «per il Piano Operativo, inoltrato in bozza per evidenziare i pilastri sui quali la Regione intende concentrarsi e che sarà implementato alla luce di quanto emergerà nelle fasi successive del dialogo con i ministeri. Questo riduce le inevitabili lungaggini dei tempi di approvazione, perché evita che gli atti vengano continuamente rinviati a Roma per le verifiche di legge».
CONTROLLO DELLE SPESE. Il Tavolo ha invece posto l'accento sulla necessità di migliorare la governance della spesa, visto che le stime per il 2019 prevedono un disavanzo (prima delle coperture) che potrebbe arrivare a 57 milioni di euro. Un livello che non si discosta molto dagli anni precedenti e a cui la Regione ha sempre fatto fronte con le risorse proprie del sistema sanitario regionale (fondi della Gestione sanitaria accentrata e accantonamenti Asl), ma che va tenuto costantemente sotto controllo.
«Proprio per questo», sottolinea l'assessore, «abbiamo previsto l'istituzione del Tavolo permanente di coordinamento Regione-Asl, per assicurare una governance efficace del sistema sanitario regionale, attraverso processi aziendali corretti e uniformi sul territorio che consentano di centrare il monitoraggio e il raggiungimento degli obiettivi di salute in capo alle aziende sanitarie. Non solo. Grazie alle gare accentrate, in pochi mesi abbiamo già risparmiato 16 milioni sulla farmaceutica e altri 10 milioni sui dispositivi per diabetici. Un punto di partenza su cui continueremo a lavorare per eliminare inutili sprechi di risorse».
SULMONA E SUPERTICKET. Nel verbale ci sono poi riferimenti al mantenimento del Punto nascita dell'ospedale di Sulmona, per il quale si prende atto della richiesta di deroga avanzata dalla Regione e attualmente al vaglio della Commissione Percorso Nascita Nazionale. Sull'abolizione del superticket, invece, il Tavolo ha rinviato a una successiva e separata riunione la discussione sulla richiesta presentata dalla Regione a giugno del 2019.
POSTI LETTO E CLINICHE. Dopo un ulteriore approfondimento della materia, sarà reso un apposito parere, da parte del Tavolo, per l'utilizzo flessibile dei posti letto da parte degli erogatori privati, mentre viene reiterata la richiesta di eliminazione della oscillabilità mensile (che consente al privato di fatturare in casi eccezionali e in determinati periodi un numero maggiore di prestazioni, senza in ogni caso superare il budget annuale assegnato). Quest'ultimo aspetto sarà tenuto in considerazione in sede di definizione dei nuovi schemi di contratto.
IL NODO DEL PERSONALE. Per quanto riguarda infine il fronte del personale, il Tavolo si riserverà di esprimersi una volta approvati i piani delle reti ospedaliera e territoriale, così da verificarne la coerenza.
L’unica reazione politica arrivata ieri è quella dall’ex assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, iper critico sia sul disavanzo sia sulla governance per le mancate nomine finora dei manager Asl di Pescara e Teramo e dei direttori sanitari e amministrativi di altre Asl. Per l’ex assessore del Pd, l’attuale governo regionale avrebbe perso un anno di tempo. (c.s.)