Sbloccate le assunzioni, partono i bandi

3 Luglio 2019

La Regione approva il bilancio consuntivo, ora può dare il via ai concorsi: il primo riguarda la direzione dell’Agricoltura

L’AQUILA. Il primo bando a essere pubblicato, probabilmente già oggi, sarà quello per il posto da direttore del dipartimento Agricoltura, casella rimasta vacante dopo il pensionamento di Antonio Di Paolo. Entro la fine della settimana, usciranno anche tutti gli altri bandi. I dipartimenti interessati sono, oltre a quello, già citato, dell’Agricoltura, i seguenti: Direzione Generale, Risorse, Territorio, Trasporti, Sanità, Lavoro-Sociale, Turismo e Sviluppo Economico. Lo sblocco delle assunzioni delle nuove figure apicali della Regione è l’effetto immediato più importante dell’approvazione del Rendiconto di gestione 2018. La delibera è stata votata dalla giunta ieri ed è stata subito illustrata, in conferenza stampa, dal presidente Marco Marsilio e dall’assessore al Bilancio Guido Liris. «L'approvazione del rendiconto», ha affermato Marsilio, «giunge a compimento il percorso di riallineamento contabile che l'uscente amministrazione non aveva completato. Arriviamo a questo traguardo con due mesi di ritardo rispetto alle scadenze, non tassative, imposte dalla legge ma con cinque mesi di anticipo rispetto alla precedente giunta, che aveva approvato il rendiconto 2017 nel dicembre del 2018». Una volta pubblicati i bandi e chiusa la selezione (tutto l’iter dovrebbe durare, al massimo, una ventina di giorni), i nuovi direttori dovranno provvedere, insieme agli assessori di riferimento, alla riorganizzazione verticale dei singoli dipartimenti. Passaggio dopo il quale potranno partire anche i bandi per la nomina dei dirigenti, in base ai posti previsti dalla nuova pianificazione. Per questo è importante che tutti i bandi per i nuovi capi-dipartimento partano contestualmente, perché i nuovi direttori dovranno lavorare in parallelo.
Nella nuova macrostruttura, il Turismo sarà accorpato con lo Sviluppo economico (prima era con la Cultura e lo Sport) e il Lavoro con il Sociale (che dunque non sarà più una coda della Sanità), mentre la Direzione Generale assumerà un controllo strategico sulla realizzazione dei progetti e dei programmi della giunta.
L’approvazione del rendinconto è, ha detto Marsilio, «Un risultato frutto di un costruttivo confronto avuto con il ministero dell'Economia e la Corte dei Conti. Questa collaborazione continuerà: la Corte dei Conti, che ha parificato, pochi mesi fa, i rendiconti 2014 e 2015, ha già in corso le parifiche dei rendiconti 2016 e 2017». Per quanto riguarda le cifre, Liris ha dichiarato che, nel rendiconto 2018, il disavanzo scende da 551 a 517 milioni di euro e che gli accantonamenti salgono a 33 milioni.