Scaduti i consigli provinciali ma si vota dopo il referendum

8 Novembre 2016

PESCARA. L’incertezza sull’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre manda in tilt la tornata elettorale delle Province. I Consigli degli enti provinciali di Pescara, Teramo e Chieti sono...

PESCARA. L’incertezza sull’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre manda in tilt la tornata elettorale delle Province. I Consigli degli enti provinciali di Pescara, Teramo e Chieti sono scaduti (solo L’Aquila vota nel 2018), ma sono tutti in proroga, perché si aspetta l’esito del referendum. Il Sì confermerebbe l’abolizione delle Province che continuerebbero nell’accidentato percorso di trasferimento di funzioni e personale alle Regioni; il No riporterebbe tutto in alto mare, perché le Province resterebbero in Costituzione.

Ma anche il Sì presenta qualche incognita. I nuovi enti di area vasta conserveranno i confini delle attuali Province?

Il voto provinciale, al quale sono chiamati sindaci e consiglieri comunali, riguarderà solo i consiglieri, la cui durata è di due anni, mentre i presidenti, che durano in carica 4 anni, ne hanno altri due da fare. Vista la situazione di totale incertezza, l’Upi, l’Unione delle Province italiane, ha dato indicazione di votare l’8 gennaio 2017. Teramo si è già adeguata, le altre non hanno ancora deciso. Anche perché non c’è obbligo che la data delle elezioni sia uguale per tutti. Ogni provincia deciderà in autonomia.