Scatta la rivolta-web contro i verniciatori del Gran Sasso

Escursionisti campani accusati di aver imbrattato il sentiero del Corno Grande Loro chiedono scusa, ma devono chiudere la pagina Fb per le tante proteste
L’AQUILA. Ignari di averla fatta grossa, hanno lasciato la loro “firma” sul Gran Sasso, marchiando con la vernice rossa la roccia bianca, postando poi la foto della comitiva su Facebook. La bravata di un gruppo di escursionisti di Somma Vesuviana (Napoli) ha scatenato un’ondata di proteste da parte del popolo del web, non solo abruzzese. E ora i protagonisti dello sfregio ambientale rischiano una denuncia per danneggiamento con deturpazione di bellezze naturali, da parte del Parco Gran Sasso Monti della Laga.
Sull’episodio è scattata un’indagine del Coordinamento territoriale per l’ambiente del Corpo forestale dello Stato, i cui agenti oggi effettuano un sopralluogo per valutare l'entità del danno.
IL SOUVENIR. Gli escursionisti, appartenenti all’associazione “Somma Trekking” e quindi appassionati della montagna, hanno la scorsa settimana raggiunto il Corno Grande e a conclusione della giornata in alta quota hanno pubblicato le foto-ricordo. Sui social sono però spuntate le due finite sotto accusa, che immortalano il passaggio sul sentiero della via Normale, che conduce alla cima degli Appennini. Due scritte con la vernice rossa, sulla pietra immacolata, che rappresentano il nome e il logo del gruppo, probabilmente realizzate usando una sagoma già predisposta.
LA RIVOLTA. La bacheca della loro pagina Facebook, dopo le prime segnalazione arrivate sul web, è stata inondata di insulti e richieste di scuse. In tanti hanno chiesto spiegazioni, con una sollecitazione unanime: far sparire al più presto l’obbrobrio. Nel giro di poche ore, la pagina è diventata inaccessibile ai non iscritti, chiusa dagli stessi amministratori. Ma la protesta vibrante è continuata sui social network, attraverso un tam-tam mediatico che ha valicato i confini della regione.
I COMMENTI. I campani si discolpano (vedi articolo a destra), ma la notizia è diventata virale. Il primo a far scattare l’allarme è stato l'aquilano Francesco Calvisi, che lunedì sera, intorno alle 22, ha pubblicato un post sulla pagina Facebook del comitato #Save Gran Sasso: "Vorrei ringraziare in maniera molto particolare il gruppo di simpatici buontemponi di Somma Vesuviana”, ha scritto Calvisi, “che hanno imbrattato la mia, ma anche un pochino vostra montagna. Questo nutrito gruppo di anzianotti, pare una trentina di persone, hanno compiuto l'impresa di salire al Cornone per la Normale, imbrattando dove potevano con spray e sagoma: consiglio quindi a tutti di andare sulla loro pagina Facebook “Somma Trekking” e ringraziarli educatamente per averci messo al corrente della loro avventura".
A rincarare la dose, ieri mattina prima delle 8, Luca Mazzoleni, il gestore del Rifugio Franchetti, la struttura a quota 2.433 metri che ospita escursionisti, alpinisti e amanti della montagna. “Un gruppo escursionistico”, ha scritto Mazzoleni sempre su Facebook, “si è arrogato il diritto di firmare la montagna con vernice indelebile lungo la via Normale al Corno Grande. Soddisfatti di ciò hanno postato anche una foto di gruppo su Facebook. Non commento per educazione, spero che torneranno sul Gran Sasso solo per ripristinare il danno fatto, dopo essere stati sanzionati dall'ente Parco o da chi per esso”.
Mazzoleni ha poi richiamato all’ordine i commentatori: “Pubblicato il post ho letto molti commenti equilibrati e indignati, ma anche insulti, generalizzazioni razziste e parolacce che non condivido e mi scuso se appaiono sulla pagina. Indignarsi è legittimo e doveroso, ma senza eccedere”.
Conciliante l’intervento del giornalista e scrittore Stefano Ardito: "Amo e frequento sia il Gran Sasso sia il Vesuvio, mia madre era nata a Portici, i commenti "cosa vi aspettate, sono di Napoli?" mi fanno molto male. L'indignazione dei frequentatori del Gran Sasso è stata unanime, arriveranno una denuncia penale e una condanna. Sarebbe bello, però, risolvere il problema prima. Cari amici di Somma, perché non tornate al più presto a pulire? Fate bella figura, amici come prima, se sono in zona vi offro pure da bere".
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