Schiavi d’Abruzzo e quella connessione con il Paraguay

La chietina Anna Fantilli lancia un sito per promuovere l’identità abruzzese all’estero: «Opportunità turistica»
Recentemente abbiamo sentito parlare del Paraguay durante i Mondiali di calcio tenutisi in Nord America, dove la squadra nazionale ha vinto anche contro Germania e Turchia.
È stato uno dei pochi casi in cui si è sentito parlare della nazione sudamericana, stretta tra giganti come Argentina e Brasile.
Ma le cose potrebbero cambiare con il sodalizio tra il sito promozionale web, Abruzzo Connections, e l’Associazione degli Abruzzesi in Paraguay.
Il tutto nasce nel 2023 con la visita a Schiavi d’Abruzzo del presidente dell’Associazione degli Abruzzesi in Paraguay, Anna Fantilli, originaria del paese chietino. Da Schiavi d’Abruzzo proviene anche Marco Cirulli, referente sia di Abruzzo Connections sia di Italea Abruzzo, il sito della Farnesina per gli italiani all’estero, mentre il torinese Marco Rosso cura i contenuti di Abruzzo Connections.
Per la realizzazione del nuovo sito è stato necessario aspettare lo scorso luglio quando Anna Fantilli ha deciso che la sua associazione avrebbe contribuito «a far tornare in Abruzzo i discendenti abruzzesi del Paraguay per promuovere l’identità abruzzese all’estero, per creare una connessione più diretta tra il Paraguay e l’Abruzzo, e promuovere l’Abruzzo come destinazione turistica ed economica».
Il periodo d’incubazione si è sviluppato quando i contenuti di Italea Abruzzo sono cominciati ad essere ricondotti ad una nuova struttura centralizzata del programma della Farnesina dove gli inserimenti richiedevano passaggi e tempi tecnici non compatibili con l’urgenza degli articoli.
A questo punto i contatti tra Fantilli e Cirulli hanno velocizzato Abruzzo Connections che, a detta di Cirulli, «è promosso dall’Associazione degli Abruzzesi in Paraguay ed è sostenuto nell’ambito del programma Cram, il Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo della Regione Abruzzo».
Fantilli precisa che gli abruzzesi in Paraguay sono stimati a circa 200 e che molti di questi sono soci dell’Associazione degli Abruzzesi in Paraguay, nata nella capitale Asunción nel 2009. Naturalmente la comunità abruzzese in Paraguay non è numerosa come quella della confinante Argentina, ma tramite Abruzzo Connections potrebbe fare da traino ad altre associazioni abruzzesi in sud America. Circa la sua esperienza da emigrata, Fantilli spiega che è arrivata ad Asunción nel 1950 quando aveva 18 mesi, dopo un viaggio in mare di 46 giorni, poiché il padre non riusciva a trovare lavoro in Abruzzo e fu incoraggiato dal padrino a raggiungerlo in Paraguay con la famiglia. Solo anni dopo Anna ha scoperto che l’uomo che aveva incoraggiato il padre ad emigrare non si fece mai vedere. In seguito il padre e la madre di Anna si affermarono nel settore del commercio. Prima di morire nel 1991, il padre di Anna era ritornato in Abruzzo ben due volte, mentre la madre, oggi 99enne, è tornata tre volte – «Ma mai assieme, sempre separatamente», spiega Anna.
«La prima volta che sono andata in Abruzzo è stato nel 1967, con mia madre», racconta Anna, che continua: «Dal 2010 in poi sono tornata ogni anno e nel 2023 ho potuto accompagnare anche mio nipote, Luis Tauber, per fargli conoscere le sue radici. Ho ancora parenti in Abruzzo e ho contatti regolari con loro, soprattutto con una zia, sorella minore di mia madre, che vive a Schiavi. Ho tre figli: Anna Karina, che lavora alle Nazioni Unite, Juan Martin, avvocato e giudice del tribunale civile, e Jesus Xavier, chirurgo ortopedico».

