Sciolto il nodo-Sorgi alla UE la Regione incassa 50 milioni

5 Dicembre 2015

PESCARA. La Regione può tirare un sospiro di sollievo per i prossimi pagamenti giunti ormai alla scadenze. Dall’Unione Europea arriva il via libera allo sblocco dei fondi che erano stati fermati a...

PESCARA. La Regione può tirare un sospiro di sollievo per i prossimi pagamenti giunti ormai alla scadenze. Dall’Unione Europea arriva il via libera allo sblocco dei fondi che erano stati fermati a seguito dell’avvio di una procedura di rendicontazione.

Si tratta di 50milioni di euro che servivano come il pane alla Regione per poter mettere in cassa liquidità urgente e coprire così voci di spesa per 30-40 milioni (stipendi, forniture) che tra l’altro erano già state inserite in bilancio.

L’annuncio del via libera ai pagamenti è stato dato dal direttore generale per la Politica regionale a Bruxelles, Walter Defaa all'ambasciatore Stefano Sannino, rappresentante permanente d'Italia presso l'Unione Europea, quindi a Luigi Nigri, funzionario della Direzione generale affari Regionali della UE, che ha infine informato il governatore Luciano D’Alfonso.

Ma perché i pagamenti erano stati bloccati?

La vicenda risale all’inchiesta che ha travolto l’ex direttore della Regione Antonio Sorgi. In sostanza l’Unione Europea bloccò i pagamenti relativi al fondo delle attività produttive che erano stati gestiti da Sorgi sospettando che l’ex direttore non potesse farlo perché nel frattempo era stato sospeso dai pubblici uffici. Nella fase di dialogo avviata con la UE, la Regione ha chiarito che i fatti per i quali era stato indagato fossero legati a vicende private, non quindi attinenti ai fondi in questione.(a.mo.)

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