Scontro sui 50 milioni per rimuovere le macerie del sisma

28 Giugno 2017

M5S: «Somme per il parco mezzi dei Vigili del fuoco non ancora disponibili» Bubbico: «Procedure avviate». La replica: «Ma non per quelli che servono»  

ROMA. Al centro dello scontro ci sono 50 milioni di euro: 5 per il 2016, altri 45 per il 2017. Stanziati da un decreto legge del governo per «ripristinare l’integrità del parco mezzi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco». E garantire «l’attività di raccolta e trasporto del materiale derivante dal crollo degli edifici nei territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici dello scorso anno». Assicurando «lo svolgimento dell’attività di rimozione e trasporto delle macerie».
Ma ad oggi, obiettano i deputati del Movimento 5 Stelle, Patrizia Terzoni e Andrea Cecconi in un’interrogazione parlamentare, «anche secondo quanto riferito dalla ragioneria dello Stato, risulta che le somme stanziate, comprese quelle per il 2016, non siano ancora state messe a disposizione». In particolare, sottolineano, «per lo stanziamento di 5 milioni di euro per l’anno 2016 sarebbe stato disposto il trasferimento sul bilancio del ministero dell’Interno». Mentre, per i restanti 45 milioni relativi al 2017, «risulta che il trasferimento sia ancora da effettuare». Delle ragioni del ritardo, visto anche l’«aggravarsi dell’emergenza a causa degli ultimi eventi calamitosi» e dell’urgenza di «garantire che tali somme siano messe a disposizione nel più breve tempo possibile», Terzoni e Cecconi hanno chiesto conto al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Interno e dell’Economia. Ma non è tutto. Al premier e agli altri membri dell’esecutivo, i deputati del M5S hanno chiesto anche «se sia stato predisposto un elenco dei mezzi necessari e se siano già state avviate le procedure per il loro acquisto».
A rispondere agli interrogativi è toccato al vice ministro dell’Interno, Filippo Bubbico. Protagonista in Aula di un botta e risposta con Terzoni e Cecconi. Con i 5 milioni previsti per il 2016, ha chiarito l’esponente del governo, sono stati stipulati contratti per «l’acquisizione di otto autoscale, attualmente in fase di allestimento, e di dieci autocarri, in via di assegnazione alle direzioni regionali per le esigenze delle colonne mobili regionali dei Vigili del fuoco». Quanto ai 45 milioni relativi al 2017 («già disponibili», ha assicurato il vice ministro), tali risorse hanno consentito di «dare avvio alle procedure per l’acquisizione di autopompe serbatoio, nonché di ulteriori autoscale». Procedure che «saranno perfezionate nel rispetto delle regole e dei tempi fissati per l’espletamento delle gare». E consentiranno di acquisire, ha aggiunto, 100 autopompe medie (21 milioni ), 60 autopompe serbatoio piccole (16 milioni), 16 automezzi per soccorso da utilizzare nei centri storici (2,6 milioni) e 10 autoscale (4,7 milioni). «I restanti 850 mila euro saranno destinati alle direzioni regionali dei Vigili del fuoco per gli acquisti, in ambito locale, di automezzi e attrezzature di soccorso», ha concluso Bubbico.
Risposta che Terzoni e Cecconi non hanno però gradito. «Il Viminale afferma che quei 50 milioni sono ancora fermi perché i relativi bandi sono ancora in fase di definizione - hanno sottolineato -. Ma c’è di più: nella sua risposta Bubbico ha fatto l’elenco dei mezzi destinati ai Vigili del fuoco ma tra questi non c’erano quelli necessari per la rimozione delle macerie. Pretendiamo di sapere perché manca quella tipologia di mezzi e come sia possibile che si dovranno aspettare ancora mesi prima della loro assegnazione».
(a.pit.)