Scuola-lavoro, via agli stage dal terzo anno

25 Novembre 2015

Protocollo d’intesa tra Ufficio scolastico regionale e Confindustria Abruzzo Interessati per la prima volta i licei, previsti laboratori e piattaforme e-learning

L’AQUILA. Dal 2016 il rapporto tra la scuola e il lavoro sarà un obbligo, lo stabilisce la legge 107/2015 nota come “Buona scuola”. Da qui la necessità di incrementare le progettazioni di alternanza scuola-lavoro, creando una vera rete di interlocutori. Per l'Abruzzo il primo passo è stato compiuto con il protocollo d'intesa siglato tra l'Ufficio scolastico regionale (Usr) e Confindustria Abruzzo.

«E' necessario dare applicazione alla legge e Confindustria si impegna da subito per stabilire rapporti con le scuole», spiega Agostino Ballone, presidente dell’associazione regionale degli imprenditori. Gli studenti, a partire dal terzo anno delle superiori, interagiranno con il mondo del lavoro. Come? «Per noi sarà l'opportunità di formarli, creando anche figure che il mercato chiede, avvicinando due mondi che sono ingiustificatamente lontani», risponde Ballone.

Ad oggi esistono già forme di collaborazione tra scuola e mondo del lavoro, ma con la legge sulla “Buona scuola” diventeranno per tutti e richiederanno uno sforzo organizzativo per tutte le scuole. «La legge intende rafforzare e radicare le esperienze», sottolinea il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia, «aprendole per la prima volta anche ai licei e aumentando le ore destinate all'alternanza. Le interazioni», prosegue, «saranno non solo con le imprese ma anche con enti pubblici. Per le scuole si tratta di un onore ma anche di un'importante opportunità».

Per i progetti dell’anno scolastico in corso le scuole superiori hanno attinto alle risorse dell'ex legge 440/97 e l'Abruzzo ha ricevuto 290mila euro per le classi terze, e 110 mila per le classi quarte e quinte.

Dal 2016, la legge 107 stabilisce che le risorse da ripartire tra tutte le scuole italiane saranno 100 milioni di euro annui. Il protocollo siglato ieri stabilisce, secondo la legge, di incrementare le opportunità di lavoro e orientamento con percorsi di 400 ore per gli istituti tecnici e 200 per i licei nel triennio. Si inizierà nel 2016 con tutte le classi terze, 11 mila studenti nel territorio abruzzese.

«Le attività di interazione scuola-lavoro, saranno molteplici, non solo stage, ma anche laboratori, piattaforme di e-learning, laboratori in rete, incontri con le imprese, etc. Le classi terze», aggiunge Enzo Toscano, referente regionale Usr per l'alternanza, «hanno inviato progetti che il Ministero valuterà e finanzierà. La progettazione è già partita ma si strutturerà dal prossimo anno».

L'Usr il prossimo primo dicembre avvierà un incontro con le Camere di Commercio, nel corso del quale la legge stabilisce che venga depositato l'elenco delle imprese che aderiscono.

Per Confindustria l'iniziativa della “Buona scuola” è uno stimolo ma anche un obiettivo: «L'impresa per molti giovani è un mondo sconosciuto», conclude Giuseppe D'Amico direttore dell’associazione regionale, «ora invece potremo anche stimolare l'auto-imprenditorialità».

Barbara Bologna

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