Scuola, ultima chiamata per l’inizio dell’anno

8 Settembre 2014

Giovedì è il termine ufficiale per l’inizio delle lezioni, ma molte scuole hanno già avviato l’attività. Licei scientifici i più gettonati dai nuovi scritti

PESCARA. Conto alla rovescia per la maggior parte dei 179.465 studenti abruzzesi che giovedì torneranno in classe per il nuovo anno scolastico 2014-15. Con loro ci saranno 17.181 docenti. Nel rispetto dell’autonomia scolastica ci sono già istituti, soprattutto nell’Aquilano, che hanno iniziato le lezioni la scorsa settimana, oggi ne apriranno altri, tutti saranno operativi entro l’11 per terminare le lezioni indicativamente l’11 di giugno. Ma come si è orientata la scelta delle famiglie rispetto al corso di studi? Una prima risposta viene dall’esame delle iscrizioni on line obbligatorie per gli alunni che si iscrivono alle classi prime delle scuole statali, primarie e secondarie. Un metodo ormai ben collaudato che ha visto il 70% delle famiglie effettuare l’iscrizione per proprio conto senza recarsi nelle scuole.

Ebbene, in Abruzzo resiste la scelta dei licei, preferita dal 53% degli iscritti. Tra i licei la preferenza va allo scientifico (17,5%) seguito dallo scientifico opzione scienze applicate (8%), dal linguistico (7,4%), mentre il classico si ferma al quarto posto con un 6,6% degli iscritti. In coda troviamo il liceo artistico (3,2%) e il musicale e coreutico (0,8%).

Gli istituti tecnici conquistano il 31% degli iscritti così suddivisi: settore economico 12,2%, settore tecnologico 18,8%. Le scuole professionali si fermano al 15,9% con al primo posto il settore servizi (12,1%) seguito dal settore industria e artigianato (12,1%). Va sottolineato che le regioni a maggiore vocazione industriale (Veneto, Lombardia, Piemonte) hanno tutte una quota di iscritti ai licei inferiore al 50%, a tutto vantaggio degli istituti professionali e tecnici.

Interessante nelle scuole primarie e secondarie di primo grado la scelta del tempo scuola. In Abruzzo le famiglie hanno espresso una netta preferenza per l’orario settimanale di 27-30 ore (73% nella scuola primaria, 87,8% nella scuola secondaria). Solo il 5,5% ha scelto il tempo a 24 ore mentre il tempo pieno risulta l’opzione preferita dal 21,9% delle famiglie che hanno figli alla scuola primaria. Percentuali nettamente inferiori a quelle delle regioni del Nord (tutte sopra il 50%). Con tutta evidenza, il tempo scuola a 40 ore settimanali risponde maggiormente alle aspettative educative e alle necessità familiari di quelle regioni.

Infine, per frequentare l’anno scolastico secondo Federconsumatori, le famiglie tra corredo scolastico, libri e dizionari spenderanno in media 1030 euro, l’1,5% in più dello scorso anno. Però secondo Tiendeo Italia, il portale leader di cataloghi e offerte retail, confrontando i prezzi i consumatori possono arrivare a risparmiare fino a 645 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA