Sevel, bonus di venti euro per le giornate di recupero

Raggiunto un accordo con l’azienda sui turni cancellati per il fermo elettorale Soddisfatti Fismic e Fim-Cisl, ma la Fiom conferma le otto ore di sciopero
ATESSA. La Sevel riconoscerà un bonus di 20 euro per le giornate di recupero del fermo elettorale del 26 e 27 maggio scorso. La comunicazione è arrivata ieri pomeriggio ai sindacati Fim-Cisl, Fismic e Ugl che da tempo insistevano sulla questione recuperi dal momento che si tratta di giornate di lavoro straordinario che però sarebbero state pagate in regime ordinario.
La trattativa è stata lunga, ma alla fine si è giunti ad una soluzione che vede i sindacati coinvolti molto soddisfatti. Per le giornate di recupero di sabato scorso, di sabato prossimo e di domenica 22 giugno, giorni indicati dall'azienda del Ducato Fiat per recuperare le fermate elettorali, i lavoratori potranno contare su una maggiorazione aggiuntiva di 20 euro che equivale al 25% delle maggiorazioni sullo straordinario. Si apre così un precedente importante per la Sevel, il più grande stabilimento d'Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri: d'ora in poi gli stop della fabbrica dovuti a cause di forza maggiore saranno recuperati con una sorta di incentivo economico per i lavoratori.
«Siamo molto soddisfatti»dichiara Roberto Salvatore, segretario provinciale Fismic «si tratta di un riconoscimento salariale importante che, dopo tante trattative, ci è stato riconosciuto». «Siamo riusciti ad ottenere un bonus in più rispetto al contratto collettivo specifico» sottolinea Domenico Bologna, segretario regionale Fim-Cisl «abbiamo lavorato tanto a questo risultato ed è positivo perché altre fabbriche, come ad esempio la Honda, non intendono cedere sui recuperi straordinari pagati in regime ordinario. E si smentisce ciò che dice la Fiom perché gli stessi problemi li abbiamo anche con il contratto nazionale. Per noi tutelare i lavoratori significa discutere e trattare. Allo sciopero della Fiom sabato scorso ha aderito solo il 6% dei lavoratori: noi intendiamo lavorare e trattare per quel 94% che invece in fabbrica ci è andato».
La Fiom nei giorni scorsi aveva annunciato lo sciopero di otto ore per tutte e tre le giornate di recupero criticando il modo in cui l'azienda aveva programmato la fermata collettiva «decisa e praticata in modo unilaterale». «Non abbiamo informazioni, nè conferme riguardo al bonus di 20 euro» dichiara il segretario provinciale della Fiom Davide Labbrozzi «per noi lo sciopero resta in piedi».
Daria De Laurentiis
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