«Si può esprimere il consenso sulla Carta d’identità»

L'AQUILA. Professore Francesco Pisani, la cultura della donazione fa fatica a partire in Abruzzo. «I dati delle regioni vicine, come le Marche, che hanno la stessa densità di popolazione, mostrano...
L'AQUILA. Professore Francesco Pisani, la cultura della donazione fa fatica a partire in Abruzzo.
«I dati delle regioni vicine, come le Marche, che hanno la stessa densità di popolazione, mostrano una percentuale di donazione molto più alta rispetto a quella dell'Abruzzo e del Molise».
Perché?
«Non abbiamo ancora individuato il vero problema, però con le varie associazioni stiamo lavorando per aumentare questa percentuale. A tale scopo a livello nazionale è partita da alcuni anni l'iniziativa “La scelta in Comune”, che consente a chi va a fare la Carta d'identità o a rinnovarla, di manifestare il consenso a donare. Gli impiegati di tutti i Comuni d'Italia sono obbligati a chiedere al cittadino se vuole donare. Si è arenata, invece, una passata proposta di legge dell'allora ministro della Salute Rosy Bindi, che prevedeva di considerare donatori tutti i cittadini. Con la Carta d'identità diventa più facile per i parenti prendere una decisione sulla donazione: si tratta pur sempre di affrontare il dolore di persone che hanno perso un caro, e bisogna essere molto motivati per dire sì all'espianto».
Per questo c'è una così alta percentuale di opposizioni familiari?
«Io penso che sia così alta per disinformazione. Non posso credere che gli abruzzesi siano meno propensi alla donazione rispetto ad altre regioni. Sarebbe l'ideale che i parenti del defunto dicessero “2ma si possono dare gli organi?”. Come è successo con un cittadino straniero assassinato sulla Salerno-Reggio Calabria, i cui parenti hanno chiesto se si potesse donare. E così, tutti i suoi organi sono stati messi a disposizione. Un vero segno di civiltà».
Il settore dei trapianti può essere anche un’occasione per i giovani medici?
«Diventa sempre di più la frontiera della medicina, un settore da percorrere, anche per i risvolti che presenta da un punto di vista della tecnologia innovativa utilizzata». (m.g.)

