«Siamo qui per i soldi che i nonni volevano lasciarci»

Forse Silvio e Alfonso Cappelli (foto), 22 e 24 anni, avevano già deciso insieme ai loro familiari che cosa fare con i risparmi accantonati dai nonni per loro nella filiale della banca Etruria di...
Forse Silvio e Alfonso Cappelli (foto), 22 e 24 anni, avevano già deciso insieme ai loro familiari che cosa fare con i risparmi accantonati dai nonni per loro nella filiale della banca Etruria di Pizzoli. E invece, quei soldi accantonati con pazienza certosina dai nonni per rendere meno incerto il futuro dei ragazzi, o magari incrementare per loro un fondo pensione, sono andati in fumo. I due nonni avevano deciso di rafforzare quei risparmi destinati ai nipoti, che devono ancora terminare gli studi, cercare un posto nel mondo del lavoro, nel quale si entra sempre più tardi. Ora hanno perso tutte le loro risorse, andate in fumo con il decreto salva-banche. «Non è stato detto che erano obbligazioni subordinate, ma titoli sicuri», spiega Silvio, «sono stati raggirati. Ecco perché abbiamo deciso di andare a manifestare anche noi davanti alla sede della Consob in difesa dei diritti dei consumatori». (m.g.)

