«Siamo una realtà solida che fa gola»

PESCARA. Presidente Michele Borgia, è sorpreso dalla notizia sulla presenza di una seconda lista alla presidenza della Bcc di Cappelle sul Tavo? «No, era immaginabile, perché evidentemente la nostra...
PESCARA. Presidente Michele Borgia, è sorpreso dalla notizia sulla presenza di una seconda lista alla presidenza della Bcc di Cappelle sul Tavo?
«No, era immaginabile, perché evidentemente la nostra banca fa “gola”».
E perché, secondo lei, fa "gola"?
«Innanzitutto bisogna dire che il nostro tipo di banca è a democrazia diretta a voto capitario. Non si vota cioé in base al capitale che si ha, ma ogni socio ha un voto a disposizione. Poi, penso che se c'è un interesse vuol dire che la nostra realtà è solida e che evidentemente a qualcuno fa piacere provare ad amministrare. La presenza di una seconda lista, personalmente mi inorgoglisce del lavoro fatto in sei anni e che ha portato la banca a fare utili per un milione di euro dagli iniziali 250mila euro. A questo punto ben comprendo chi sta provando ad organizzare la “scalata”».
Eppure di questi tempi non dev'essere facile gestire una banca. I banchieri sono i primi ad essere accusati della scarsità del credito.
«Questo è vero, ma non per noi. La Bcc è oggi l'unica banca locale su Pescara, su 200mila abitanti ha oggi 20mila clienti degli iniziali 15mila, e ha stanziato 170milioni di euro a favore del territorio, a favore cioé di piccole imprese e quindi di intere famiglie. Qui oggi c'è una struttura tecnica molto valida che ha consentito di andare in controtendenza. Considerata l'enorme complessità che comporta la gestione di una realtà come questa e con la Vigilanza che sta con gli occhi ben aperti su tutto e su tutti e che non lesina responsabilità amministrative, mi fa pensare che ciò che portiamo in dote è figlia di una realtà sana, malgrado tutte le vicessitudini che comporta la crisi».
Può dirci che cosa portate in dote?
«Abbiamo riversato mediamente 95milioni di euro fra nuovo credito e revisione di pratiche in scadenza e continuiamo ad essere pronti alle richieste di finanziamenti con altre frecce nel nostro arco. Non abbiamo sbagliato a fare credito nel passato e non abbiamo quindi problemi di liquidità. La massa complessiva di credito erogato è di 250milioni di euro, ogni anno concediamo nuovo credito per 90milioni e riceviamo rimborsi da prestiti per 80milioni: il saldo di 10milioni è diventato permanente ed è crescente. In aggiunta ci sono altri 170milioni che stiamo investendo nei settori che vanno meglio come l'agroalimentare, il turismo ed i servizi elle persone».
E l'edilizia?
«Sull'edilizia, è cosa nota, ci sono ancora dei problemi. Abbiamo preferito non concentrarci solo su un settore e quindi differenziarci. La nostra è una missione di natura sociale».
Se le cose vanno così bene, con quale spirito pensa che debba presentarsi l'altra lista?
«Beh sicuramente non con spirito di critica, ma costruttivo. La critica sarebbe poco significativa rispetto ai progetti che andrebbero opportunamente presentati. Spero che prevalgano le ragioni della progettualità e non delle osservazioni critiche: seppure ci può anche essere stato qualche piccolo errore di valutazione, i risultati globali sono positivi ed incoraggianti anche alle luci delle ultime ispezioni. Siamo riusciti a mantenere un profilo coerente con i servizi al territorio».
Dunque, appuntamento all'assemblea del 12 aprile.
«Sì, al 12 aprile. Nel frattempo, entro la fine di marzo devono essere depositate le liste con allegate le 300 firme di supporto. Poi ci sarà una commissione presieduta da un consigliere indipendente che verificherà la correttezza formale delle liste. Quindi partiranno le deleghe e gli inviti di presentazione».
Vuole alludere che la strada è lunga?
«Beh, formalmente parlando sì. Perché il tempo è poco, mentre il lavoro in banca è sempre tanto».
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