Siccità, si valuta la calamità naturale
PESCARA. «L’avvio dei controlli per un’esatta quantificazione dei danni e l’attivazione delle procedure per la dichiarazione di calamità naturale ai sensi del decreto legislativo 102/2014», sono...
PESCARA. «L’avvio dei controlli per un’esatta quantificazione dei danni e l’attivazione delle procedure per la dichiarazione di calamità naturale ai sensi del decreto legislativo 102/2014», sono stati chiesti all’assessore regionale Dino Pepe dal presidente della Confederazione Italiana Agricoltori d’Abruzzo, Mauro Di Zio.
In particolare, nella lettera inviata all’assessore viene sottolineato «come la persistente siccità che ha interessato e interessa vaste aree della nostra regione, accompagnata da una elevata temperatura ben al di sopra delle medie stagionali, stia fortemente compromettendo le produzioni ed in particolare i vigneti, i frutteti e le ortive; inoltre», rimarca il presidente della Cia, «se la situazione dovesse persistere, il problema interesserà anche l’olivo».
Secondo le stime della Confederazione, ad esempio, nelle zone non servite da impianti di irrigazione, la produzione di uva ha già subito un danno del 40% rispetto alla media.
La siccità fa inoltre consumare alle aziende una quantità ingente di gasolio agricolo per innaffiare. Le aziende (che solitamente irrigano due volte a settimana) devono irrigare praticamente tutto il giorno per portare a maturazione le produzioni agricole e difendere i raccolti. Per questol’Abruzzo è fra le regioni che hanno positivamente deciso di riaprire le assegnazioni di gasolio agevolato per le aziende agricole. «Si tratta di provvedimenti che rispondono ad una emergenza reale e che consentiranno il ripristino di normali condizioni di attività nei lavori agricoli», commentano alla Confederazione agricola, augurandosi che tali misure siano estese a tutte le altre regioni.

