Snam: nessuna alternativa possibile a Sulmona

23 Settembre 2014

PESCARA. Per la Snam non c’è alternativa alla realizzazione dell’impianto di compressione gas «in corrispondenza della rete esistente dei metanodotti di Snam Rete Gas che confluiscono nella regione...

PESCARA. Per la Snam non c’è alternativa alla realizzazione dell’impianto di compressione gas «in corrispondenza della rete esistente dei metanodotti di Snam Rete Gas che confluiscono nella regione Abruzzo, in particolare a Sulmona». Tutte le alternative sono state ipotizzate, assicura la società, compresa la linea a mare e la centrale di compressione a Cupello. È quindi Sulmona l’unica ipotesi valida in termini di costi, di flessibilità, di impatto ambientale, di iter autorizzativi. Per la Snam la Linea Adriatica e un «nuovo corridoio alternativo al Transmed in esercizio sul versante Tirrenico che potenzia le reti regionali esistenti aumentando flessibilità e affidabilità del sistema locale di trasporto». Quanto all’impianto di compressione di Sulmona «è previsto in una posizione strategica», dice Snam «in quanto permette di comprimere il gas a pressioni differenziate sia lungo l’infrastruttura esistente (Transmed) che lungo la nuova linea Adriatica. La linea Adriatica a terra inoltre permette l’interconnessione con i gasdotti esistenti nelle varie Regioni attraversate».

In tal modo, sarebbero garantite «flessibilità, magliatura ed affidabilità di esercizio anche nel caso di un’eventuale temporanea indisponibilità del Transmed o di suoi tratti».

Rispetto al tracciato sottolinea Snam, «gli studi di fattibilità hanno esplorato tutte le ipotesi alternative e hanno individuato, in prossimità dello spartiacque appenninico, l’unica direttrice in termini di continuità, sicurezza e compatibilità ambientale. La valutazione ha evidenziato la non idoneità, per cause ambientali, geologiche e urbanistiche, dei restanti corridoi esaminati, incluso quello posto in prossimità della linea di costa Adriatica». Compreso l’impianto di compressione a Cupello. «In considerazione delle caratteristiche morfologiche dell’area di Cupello», spiega la Snam, «la realizzazione di un impianto di compressione gas richiederebbe ingenti sbancamenti, generando un elevato impatto paesaggistico».

Lo stesso vale per l’ipotesi dell’alternativa a mare «che comporta un aggravio della bolletta energetica nazionale in conseguenza dell’incremento di alcune centinaia di milioni di euro di costi di costruzione».