Sostegno alla disoccupazione Così la nuova indennità

10 Ottobre 2017

Si chiama Naspi, sostituisce Aspi e Mini-Aspi, vediamo come funziona chi sono i beneficiari, come fare la domanda e a quanto ammonta

Con questo numero dedicato alla Naspi, riprende la collaborazione fra l’Inps Abruzzo e il quotidiano Il Centro. Con cadenza quindicinale saranno affrontati i temi più attuali in materia previdenziale. I lettori hanno a disposizione la casella di posta elettronica filodirettoilcentro@inps.it per inoltrare richieste riguardanti i vari argomenti. A quelle di maggiore interesse comune sarà data risposta nelle pagine della rubrica.

La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è stata introdotta da maggio 2015, per tutela dei lavoratori in caso di cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Sostituisce le indennità Aspi e Mini Aspi.
Beneficiari e requisiti. Sono destinatari della Naspi i lavoratori dipendenti del settore privato, compresi apprendisti e soci lavoratori di cooperativa, con esclusione degli operai agricoli. L’indennità è riconosciuta ai lavoratori che abbiano i seguenti requisiti: a) disoccupazione involontaria per licenziamento, dimissioni nel periodo di maternità o per giusta causa, risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, scadenza contratto di lavoro a tempo determinato; b) presenza, nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, di almeno 13 settimane di contributi versati o dovuti; c) presenza di 30 giorni di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.
Calcolo, misura, durata
e prestazioni accessorie
L’indennità è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, divisa per le settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33. (Se la retribuzione è pari o inferiore a € 1.195 mensili, l’indennità è pari al 75% della retribuzione. Se la retribuzione è superiore a € 1.195, l’indennità è pari al 75%, incrementato del 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e € 1.195).
La Naspi si riduce del 3% ogni mese dal 91° giorno di prestazione ed è corrisposta mensilmente fino ad un massimo di 24 mesi. Nel periodo di fruizione sono riconosciuti i contributi figurativi e l’assegno per il nucleo familiare (Anf).
Presentazione domande
Did - ricorsi
La domanda va presentata all’Inps, esclusivamente in via telematica (www.inps.it con Pin, tramite Patronato o Contact center 803164), entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro o del periodo indennizzato per maternità, malattia e mancato preavviso. La domanda equivale a dichiarazione di immediata disponibilità (Did) al lavoro e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro. Il reddito che consente la conservazione della disoccupazione, è pari a € 8.000 per il lavoro subordinato e parasubordinato e € 4.800 per il lavoro autonomo. I ricorsi amministrativi vanno presentati on line entro 90 giorni dal ricevimento del provvedimento.
Per le azioni giudiziarie si applica il termine di decadenza di un anno dalla data di concessione o diniego della prestazione.
Anticipo Naspi e agevolazioni
per chi assume
lavoratori in Naspi
Si può chiedere la liquidazione anticipata in un’unica soluzione dell’importo del trattamento spettante e non ancora erogato, presentando all’Inps domanda di anticipazione in via telematica entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale.
Compatibilità
1. Lavoro subordinato
In caso di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato e reddito superiore a 8.000 euro annui, si decade dalla prestazione, salvo che per rapporti di lavoro superiori a 6 mesi. Dopo la sospensione, riprende l’erogazione dell’indennità per il periodo residuo. In caso di contratto di lavoro subordinato e reddito inferiore al minimo, si mantiene la prestazione ridotta (80%). Se non si comunica il reddito, per rapporti di lavoro di durata pari o inferiore a sei mesi, si applica la sospensione; per rapporti di durata superiore a sei mesi o a tempo indeterminato si decade dalla Naspi.
2. Lavoro accessorio. La Naspi è interamente cumulabile con i compensi derivanti da lavoro accessorio, nel limite di € 3.000 per anno. Per i compensi fino a € 7.000 per anno, la prestazione Naspi è ridotta dell’80%.
3. Lavoro autonomo. Per lavoro autonomo, impresa individuale o lavoro parasubordinato, con un reddito inferiore al limite, il beneficiario deve informare l’Inps entro un mese dall’inizio dell’attività o, se l’attività era preesistente, entro un mese dalla domanda di Naspi, dichiarando il reddito annuo “presunto”.
Decadenza/decurtazione
della prestazione
La mancata partecipazione alle iniziative di orientamento e formative, prevede la riduzione progressiva della prestazione fino alla decadenza della stessa. La mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua, prevede la decadenza della prestazione; in questo caso, non è possibile nuovamente registrarsi al portale nazionale delle politiche del lavoro prima di due mesi.
Si decade, inoltre, dal diritto alla Naspi per: a) inizio di attività lavorativa senza comunicazioni all’Inps; b) perfezionamento dei requisiti per pensione di vecchiaia o anticipata o acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità, salvo opzione per la Naspi. L’interruzione si realizza dal momento in cui si verifica l’evento che la determina, con obbligo di restituire l’indennità percepita dopo l’evento interruttivo.
(A cura della Direzione
regionale Abruzzo dell’Inps)