Sotto accusa per tangenti e una bottiglia di champagne

26 Luglio 2014

È il 12 novembre 2013 quando l’allora assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis viene arrestato ai domiciliari, insieme alla sua segretaria Lucia Zingariello, in una delle prime inchieste...

È il 12 novembre 2013 quando l’allora assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis viene arrestato ai domiciliari, insieme alla sua segretaria Lucia Zingariello, in una delle prime inchieste abruzzesi su presunte tangenti ed eventi culturali. De Fanis viene accusato di concussione e peculato nel fascicolo nato dalla denuncia dell’imprenditore dello spettacolo Andrea Mascitti. L’assessore si dimette dal suo incarico dopo due giorni dall’arresto e per molti mesi resta rinchiuso nella sua casa di Montazzoli fin quando, nel maggio scorso, non è tornato definitivamente in libertà. La procura accusa De Fanis di una presunta tangente da un migliaio di euro, di due viaggi personali fatti con la macchina della Regione e di una bottiglia di champagne pagata con la carta della Regione. L’inchiesta conta quattro indagati e deve essere ancora chiusa.