Stop al “rastrello vibrante” delle vongolare Il Wwf: «Ora un confronto sull’area marina»

26 Luglio 2015

«Il parere dell’Ispra mette una pietra tombale sull’ingresso delle vongolare nell’Area marina protetta Torre di Cerrano (Pineto). Anche il cosiddetto “rastrello vibrante” non è compatibile con la...

«Il parere dell’Ispra mette una pietra tombale sull’ingresso delle vongolare nell’Area marina protetta Torre di Cerrano (Pineto).

Anche il cosiddetto “rastrello vibrante” non è compatibile con la tutela dell’area»: esulta il Wwf Abruzzo dopo la decisione dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – incaricato dal ministero – di bandire dai fondali dell’area marina protetta lo strumento che invece i vongolari del Cogevo e l’Istituto Zooprofilattico di Teramo ritenevano fosse compatibile per la pesca delle vongole . «Si sarebbe voluto far passare il “rastrello vibrante”, come strumentoi artigianale nonostante nel resto d’Italia venga utilizzato per la pesca industriale», commentano gli ambientalisti.

«Ora», continua il Wwf, «sarebbe il caso di mettere da parte questa vicenda e avviare un confronto serio per trovare soluzioni agli eventuali problemi che i vongolari avrebbero subìto dopo la chiusura alla pesca del tratto di mare dell’Amp Torre di Cerrano, chiusura peraltro limitatissima, riguardando un tratto di 7 km sugli oltre 130 della costa abruzzese».