«Su Ombrina D’Alfonso dica no come Emiliano»
PESCARA. «Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, che in campagna elettorale ha ripetuto continuamente slogan anti-trivelle, deve dire chiaramente al Governo che su Ombrina e sugli...
PESCARA. «Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, che in campagna elettorale ha ripetuto continuamente slogan anti-trivelle, deve dire chiaramente al Governo che su Ombrina e sugli altri progetti che interessano l'Abruzzo sarà rottura in caso di autorizzazione». Lo afferma il Coordinamento “No Ombrina” che, tornando a lanciare l'allarme sugli undici decreti per altrettanti progetti di prospezione di idrocarburi in mare con la tecnica dell'airgun, «vero e proprio blitz a favore del petrolieri», sottolinea come il neo governatore della Puglia «si è schierato contro questi progetti». Emiliano, ricordano gli ambientalisti, «non solo ha assicurato che l'ente che guiderà a breve farà ricorso contro tutti i decreti, ma ha attaccato duramente l'intera politica governativa pro-trivelle, parlando di lobby dei petrolieri favorita da Renzi. Le dure dichiarazioni del neo presidente della Regione Puglia, riportate anche dalla stampa nazionale, dovranno essere verificate con i fatti, ma in Puglia, una regione chiave per peso economico e per estensione delle coste, si stanno creando le condizioni per una mobilitazione molto ampia».
Per il coordinamento, invece, «sorprende e preoccupa che D'Alfonso a quasi un mese dalla manifestazione di Lanciano (Chieti) del 23 maggio scorso, la più grande mai avvenuta in Abruzzo con 60 mila persone, non abbia trovato il tempo per spendere una parola e schierarsi contro il Governo come ha fatto Emiliano in poche ore percependo il sentimento dei propri corregionali. Serve un'azione politica decisa, non è certo sufficiente una lettera del proprio assessore competente. I cittadini, se ancora vige la democrazia nel nostro paese - sottolineano - si aspettano solo questa buona notizia: 'ho ottenuto il No dal Governo sul progetto Ombrina e sulla deriva petrolifera in mare e in terrà».

