Super ospedale, oggi Pescara fa il blitz al convegno teatino

CHIETI. «Qualcuno di noi, medici e associazioni del terzo settore non invitati, oggi sarà comunque a Chieti». Così annuncia il nefrologo pescarese, Antonio Ciofani, della Consulta Clinica che da mesi...
CHIETI. «Qualcuno di noi, medici e associazioni del terzo settore non invitati, oggi sarà comunque a Chieti». Così annuncia il nefrologo pescarese, Antonio Ciofani, della Consulta Clinica che da mesi dà lo stop al super ospedale condiviso tra Chieti e Pescara. La fronda pescarese è pronta a fare un blitz oggi al convegno sul Dea di II livello organizzato nella sala consiliare della Provincia di Chieti con inizio alle 9. All’incontro prenderanno parte i manager delle Asl di Pescara e Chieti, Armando Mancini e Pasquale Flacco, il rettore della D’Annunzio, Sergio Caputi, l’assessore Silvio Paolucci, il dirigente Asl Angelo Muraglia e altri addetti ai lavori. A chiamare a raccolta una parte degli attori che decideranno l’ospedale condiviso è il Comitato di Salute pubblica di Chieti che si oppone alla Consulta Clinica Pescarese a alle 21 associazioni per l’utenza della città adriatica. Che non restano zitti. «A proposito del convegno di Chieti», scrive infatti Ciofani, «eccetto il dg Mancini che però è espressione della giunta regionale, non è previsto un minimo di contraddittorio con Pescara. Chieti se la canta e se la suona».
Non usa mezzi termini Ciofani che annuncia il blitz dei pescaresi a Chieti citando alcune frasi significative di Andrea Urbani, direttore generale programmazione del Ministero Salute e negoziatore nell’incontro con la Regione Abruzzo all’ultimo tavolo di monitoraggio. Sono frasi pubblicate nell’ultimo numero dell’organo ufficiale dell’Agenas “Monitor” interamente dedicato alle reti tempo-dipendenti: «Le regioni stanno procedendo al progressivo accentramento delle prestazioni per favorire i migliori risultati», oppure: «Garantire attraverso il superamento della parcellizzazione erogativa oggi osservabile, una più elevata qualità degli esiti e una maggiore sicurezza delle cure». Un concetto rafforzato dal direttore dell’Agenas, Francesco Bevere, che scrive: «Garantire la tempestività e appropriatezza della presa in cura dei pazienti colpiti da patologie che non ammettono ritardi, tentennamenti e disorganizzazione». Mentre, secondo Ciofani, con l’ospedale condiviso accadrà che: «I pazienti critici saranno sballottati tra Pescara e Chieti per non dispiacere a politici vari o al rettore». (l.c.)

