Tasi e Imu, le regole certe e quelle ancora in bilico
PESCARA. Per 20 milioni di italiani il 16 dicembre sarà l’ultimo appuntamento con la Tasi, la tassa sulla casa che il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha deciso di mandare in soffitta dal 2016....
PESCARA. Per 20 milioni di italiani il 16 dicembre sarà l’ultimo appuntamento con la Tasi, la tassa sulla casa che il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha deciso di mandare in soffitta dal 2016. E’ la novità più importante sul fronte tasse, alla quale si aggiungono alcune anticipazioni (confermate e smentite a giorni alterni) contenute nelle bozze della legge di stabilità. La raccomandazione è di andarci cauti su tutta la materia, perché la Legge di Stabilità è ancora in commissione e la settimana prossima andrò in aula, con tutti i rischi del caso. Ecco comunque le cose da sapere.
BASTA TASI
Chi sono i beneficiari?
L’abolizione della Tasi, la cosiddetta tassa sui servizi indivisibili, riguarda la prima casa, quella cioè nella quale il proprietario ha la residenza fiscale e il domicilio abituale (tra queste viene considerata anche l’abitazione di una persona ricoverata in una casa di riposo, purché non l’abbia affittata).
MA NON PER TUTTI
Chi continuerà a pagare?
L’Imu e la Tasi resteranno per le categorie catastali A1 (abitazioni signorili, A8 (ville)e A9 (dimore storiche, i famosi castelli). Questi immobili, se hanno i requisiti dell’abitazione principale, pagano per l’Imu un’aliquota che il Comune può portare tra lo 0,2% e lo 0,6% con una detrazione d’imposta di 200 euro.
addizionale tasi
Come funziona?
Secondo la bozza della Legge di stabilità, l’addizionale Tasi viene prevista per quei comuni che l’avevano già introdotta nel 2015 per gli immobili diversi dall’abitazione principale.
box e tasi
C’è l’esenzione?
Anche con l’abolizione della Tasi prima casa, le regole restano quelle in vigore. Dunque l’esenzione viene prevista per un solo box, purché legato da vincolo pertinenziale all’abitazione principale. In caso contrario bisogna pagare l’Imu.
inquilini
Chi paga?
Oggi la Tasi è a carico anche dell’inquilino nella misura variabile tra il 10 e il 30% dell’importo totale. Con la nuova formulazione della Legge di stabilità, l’esenzione riguarderà anche chi è in affitto, ammesso che quella sia l’abitazione principale.
coniugi
Se ci sono due case e due residenze?
La norma è la stessa anche con la uova formulazione. Una abitazione sarà esente, l’altra pagherà l’Imu anche se tutte e due sono prima casa per ognuno dei due coniugi. Si fa eccezione se le abitazioni sono in comuni diversi. Ma bisognerà provare che l’utilizzo è effettivamente quello di prima casa.
coniugi separati
Come funziona?
Fino al 16 dicembre, quindi fino al saldo del tributo 2015, in caso di separazione la Tasi prima casa va pagata dal coniuge al quale il giudice ha assegnato la casa, a prescindere da ci sia il proprietario. Dal 2016 non si dovrebbe pagare nulla. Ma questa è una delle norme che rischiano di essere cancellate dal governo. Quindi meglio andarci cauti.
Figli e parenti primo grado
Niente Tasi se c’è il comodato d’uso?
Questa è un’altra delle norme in bilico. Un emendamento alla legge di stabilità prevede l’abolizione dell’Imu e della Tasi alle abitazioni date in comodato d’uso ai parenti di primo grado, a cominciare dai figli. Anche questa norma, annunciata qualche giorno fa dalla relatrice Federica Chiavaroli, è in forse e da ieri fortemente dubbia. Il governo sarebbe infatti intenzionato a ritirarla perché sarebbe «venuta a mancare la ratio» che giustifica lo sconto: non dovendo più pagare le tasse sulla prima casa, è il ragionamento, non c'è più il rischio di dover pagare due volte.
affitti
L’ipotesi mini-Imu
Tra le ipotesi c’è quella di prevedere una mini Imu-Tasi ridotta al 4 per mille nel caso in cui i proprietari affittino le loro abitazioni a canone concordato. Ma è solo un’ipotesi che dovrà essere confermata dall’aula.
terreni agricoli
Come cambia l’Imu?
Con la nuova Legge di stabilità dal 2016 saranno esentati i terreni agricoli indipendentemente dalla loro ubicazione purché posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli.
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