«Tasse locali Puntare alla fiscalità di vantaggio»
PESCARA. «L'imminente uscita dell'Abruzzo dal commissariamento della sanità rende ineludibile un piano di rientro su valori normali delle tasse regionali, addizionale regionale Irpef ed Irap». Lo...
PESCARA. «L'imminente uscita dell'Abruzzo dal commissariamento della sanità rende ineludibile un piano di rientro su valori normali delle tasse regionali, addizionale regionale Irpef ed Irap». Lo sostiene il segretario reigonale della Uil Roberto Campo commentando i dati sul livello di tassazione in Abruzzo rispetto al resto d’Italia. «L'Abruzzo è tra le 6 peggiori regioni d'Italia per quantità e qualità dell'addizionale regionale Irpef», dice Campo, «paghiamo uno 0,50% in più (cioè, l'1,73% invece dell'1,23% che pagano le regioni non commissariate per i deficit dei conti della sanità); per di più, paghiamo con un'aliquota secca, senza scaglioni di reddito. Solo nel 2013-2014 abbiamo potuto fare accordi con la Regione di parziale restituzione delle tasse aggiuntive e introduzione degli scaglioni di reddito». In vista dell’uscita dal commissariamento, dice Campo «va respinta ogni altra opzione che pretenda di mantenere la penalizzazione fiscale a danno di cittadini ed imprese anche dopo il pareggio dei conti della sanità: finito lo scopo, finita la tassa». Campo ricorda che come sindacati sono state fatte due richieste alla Regione «che riteniamo irrinunciabili: Definitivo superamento dell'aliquota secca: vogliamo gli scaglioni di reddito, nello spirito e nella lettera della Costituzione. Un piano di graduale, strutturale ed integrale restituzione delle tasse punitive aggiuntive che abbiamo subìto a causa del commissariamento della sanità: le tappe devono essere sostenibili per il bilancio regionale, ma l'obiettivo dell'eliminazione della fiscalità di svantaggio in Abruzzo deve essere colto».
Cancellata la fiscalità punitiva di svantaggio, conclude Campo, «si dovrà iniziare il capitolo della fiscalità di vantaggio, a favore di chi investe e crea occupazione stabile».

