Telefono, la bolletta corre e le tariffe sono una giungla

3 Aprile 2015

Il settore è uno dei pochi che ha visto diminuire i prezzi, ma orientarsi è difficile Intanto dal 1° maggio Telecom cambia unilateralmente le offerte e c’è chi protesta

PESCARA. La telefonia è forse l’unico settore in Italia dove la concorrenza tra operatori ha determinato un abbassamento reale dei prezzi, a tutto vantaggio dei consumatori. Un circolo virtuoso che in altri campi - energia, acqua, assicurazioni - non ha mostrato le stesse buone performance. L’altra faccia di questo promettente paradiso del libero mercato è però la necessità per il consumatore di imparare a districarsi in una giungla di offerte da cui è difficile uscire convinti di aver acciuffato la migliore. Le variabili sono tante e non si è mai sicuri di aver scelto quella buona. La cosa più saggia, consigliano gli esperti, è costruirsela addosso come un abito, in base alle proprie necessità. Un aiuto viene dalla rete, dove molti siti danno consigli mettendo a confronto i prezzi: sostariffe.it; facile.it; sceltachiara.it; altroconsumo.it (vedi tabella nella pagina accanto).

IL CASO TELECOM. Per esempio, in questi giorni Telecom mette alla prova la capacità di scelta dei consumatori rivoluzionando le sue offerte.

Dal 1° maggio i marchi di linea fissa e mobile Telecom Italia e Tim confluiranno in un solo brand Tim. La bolletta diventerà mensile e verranno chiuse le vecchie offerte: Teleconomy no stop, Teleconomy quando vuoi, Teleconomy no problem, Teleconomy relax, Hellò forfait, Teleconomy 1cent, Teleconomy zero-zero, Teleconomy dove vuoi, No problem dueinuno, Teleconomy famiglia, Voce zero, Telecom zero, ChiamaMobile, Chiama Tim, Alice voce mobile, Alice voce mobile plus. Una lista che è la dimostrazione plastica di quanto sia complesso orientarsi in questo mercato. Le offerte resteranno due sole: “tutto fibra” a 30 mega e a 44,90 euro al mese per chi è raggiunto da un servizio in fibra ottica; e un’offerta con linea Adsl a 7 mega a 44,90 euro al mese. Tutt’e due le offerte prevedono chiamate e sms illimitati. Per chi non ha o non è interessato al collegamento internet, Telecom offre un canone mensile a 19 euro al mese senza variazioni per il costo delle chiamate previsto dal profilo tariffario già in vigore.

In questi giorni tutti i clienti di Telecom stanno ricevendo la lettera in cui si offre il servizio. Nella stessa lettera si precisa che chi non fosse d’accordo con il cambio tariffario dovrà recedere dal contratto entro il 31 maggio.

L’idea di Telecom è quella di portare la connessione internet in tutte le case, diffondendo la banda larga e ultralarga. Per i clienti Telecom da più di 10 anni, che hanno solo la linea telefonica, sarà possibile avere l’offerta “Tutto” allo stesso prezzo di “Tutto voce” (29 euro/mese) durante il primo anno. Tutto regolare? Nel settore della telefonia le modifiche unilaterali, purché comunicate con idoneo mezzo e con preavviso, sono ammesse dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche, e se l'utente non è d'accordo può solo recedere o passare ad altro operatore, senza alcuna penale o costo. Però le associazioni dei consumatori non si mostrano convinte: «A prescindere dall'economicità o meno della modifica unilaterale del servizio, appare illegittimo consentire al gestore telefonico di modificare unilateralmente il contenuto del contratto ed il prezzo pagato», fanno sapere dalla Confconsumatori che ha inoltrato nei giorni scorsi un esposto all'Agcm (l’Autorità per la concorrenza ed il mercato) ed all'Agcom (autorità di garanzia per le comunicazioni) affinché agiscano. «Si tratta di un intervento che riguarda milioni di utenti, molti dei quali (per età, istruzione e salute) in difficoltà a scrivere e dover inviare comunicazioni scritte», aggiunge l’associazione. E comunque per chi utilizzava solo il telefono e per stretta necessità (soprattutto la fascia di utenti più anziani) il costo mensile aumenta leggermente. Naturalmente la bolletta che passa da bimestrale a mensile implica anche un costo postale aggiuntivo. Per questo si potrà aderire alla domiciliazione bancaria, postale o con carta di credito. Scegliendo il servizio “Conto online”, la bolletta arriva via e-mail. In tal modo si risparmia più di 20 euro all’anno per le spese di spedizione postale e le commissioni di pagamento.

LE ALTERNATIVE. Ci sono alternative? Sul mercato del fisso e della sola linea telefonica non c’è molto da scegliere, perché gli utenti si stanno orientando verso il mobile e i servizi internet, e la concorrenza sul fisso è fiacca. C’è Vodafone che offre un canone a 17,9 euro mensili con chiamate illimitate al fisso e 19 centesimi al minuto per i cellulari (con 19 centesimi allo scatto). Wind propone un contratto a 19,6 euro mensili, chiamate verso tutti i telefoni fissi sempre nessun costo al minuto e scatto alla risposta di 18.15 centesimi. Mentre le chiamate verso i telefonini costano 18 centesimi al minuto a scatti di 60 secondi e scatto alla risposta di 15 centesimi. Tiscali propone un canone mensile a 22,27 euro con chiamate gratuite verso tutti i telefoni fissi, mentre le chiamate verso tutti i telefonini costano 15.25 centesimi al minuto, con tariffazione al secondo e scatto alla risposta di 19.32 centesimi. Tutti questi contratti hanno costi di attivazione attorno ai 35 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA