Terna: noi nel giusto fra chi protesta c’è qualche intruso

14 Novembre 2014

La società respinge le accuse di illegittimità e illegalità Ma le manifestazioni continuano nel Chietino

PESCARA. «Le attività in corso in questi giorni sono legittime e coerenti con la normativa vigente». Terna rete Italia, la spa incaricata di costruire e gestire l’elettrodotto Villanova-Gissi, respinge le accuse che le sono state rivolte in questi giorni nel corso delle manifestazioni di protesta contro gli espropri dei terreni e ricorda, al termine di una lunga nota, i benefici che l’Abruzzo avrà dall’impianto: meno spese e forniture elettriche più efficienti: «L'Abruzzo è una tra le regioni con il maggiore deficit energetico, con una differenza tra l'energia richiesta e quella prodotta, che supera il 30% e che, una volta entrato in servizio, il nuovo elettrodotto permetterà il risparmio di 4 milioni di euro all'anno».

Ma è soprattutto alle accuse di illegittimità e illegalità che Terna intende replicare («le attività in corso in questi giorni sono coerenti con le normative vigenti»). La società ricorda che sta operando «nel pieno rispetto dei tempi e delle modalità previste dal decreto di autorizzazione dell'opera e della normativa: «Il decreto - emanato successivamente a quello sulla compatibilità ambientale rilasciato dal ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, di concerto con il ministro dei Beni e delle attività culturali il 13 settenbre 2011 - è stato rilasciato dal ministero dello Sviluppo economico il 15 gennaio 2013 alla società Abruzzoenergia e, come previsto dalla normativa, successivamente volturato a Terna, unico soggetto deputato alla costruzione e all'esercizio dell'opera, con pubblicazione e contestuale affissione sull'albo pretorio di tutti i comuni interessati».

La società ci tiene a precisare come in virtù del tavolo promosso dal presidente della Regione, al quale hanno partecipato i sindaci o i rappresentanti dei 16 comuni interessati insieme alle associazioni e cittadini degli stessi Comuni, si sia «resa disponibile all'ascolto delle istanze». E abbia concentrato le attività di cantiere «sull'immissione in possesso nel pieno rispetto dei tempi e delle modalità previste dal Decreto di autorizzazione, della normativa in materia e dello stato di consistenza dei fondi interessati dalla costruzione».

E le proteste? Su questo Terna ha una sua idea, che cioè alle manifestazioni vi abbiano partecipato degli «intrusi esagitati». La società infatti precisa innanzitutto che i suoi tecnici hanno sempre mantenuto un comportamento composto «di fronte alle numerose ingiurie reiterate da parte di alcuni esagitati» e aggiunge che a dimostrazione di ciò esistono foto e video. E poi a proposito degli esagitati scrive che «probabilmente si tratta di intrusi, che hanno approfittato della situazione e che nulla hanno a che vedere con gli onesti cittadini che hanno manifestato pacificamente».

Tutto chiaro? Terna ne approfitta per ribadire l’importanza che l’elettrodotto ha, secondo lei, per l’Abruzzo: «Permetterà di ridurre le perdite di rete, migliorerà la continuità del servizio elettrico dell'area; incrementerà la capacità di trasporto per oltre 300 MW di energia, incrementerà il trasporto della produzione da fonte rinnovabile di 700 MW e ridurrà le emissioni di CO2 ». Ma le proteste continuano. Dopo Bucchianico e Atessa è stata la volta di Casacanditella.(cr.re.)

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