Terremoto, Mattarella grazia l'ex preside del Convitto

3 Novembre 2017

Livio Bearzi era stato condannato per il crollo in cui morirono tre studenti nel sisma del 2009, uno dei pochi imputati arrivati a sentenza definitiva

UDINE. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia sulla pena accessoria all'ex dirigente scolastico friulano Livio Bearzi. Il provvedimento ha condonato l'interdizione dai pubblici uffici che gli era stata applicata a seguito della condanna per il crollo del Convitto scolastico dell' Aquila, nel quale morirono tre studenti (due stranieri e uno di Trasacco) durante il terremoto del 2009. Lo ha riferito all'Ansa il suo avvocato, Stefano Buonocore, esprimendo «grande soddisfazione». La grazia, ricevuta dall'ex dirigente scolastico friulano, gli consentirà a breve di rientrare a scuola. Bearzi, che era stato condannato a quattro anni di reclusione per il crollo del convitto scolastico dell'Aquila nel 2009, in cui morirono gli studenti, aveva già ottenuto dal Tribunale di Sorveglianza di Trieste l'affidamento in prova ai Servizi sociali. Affidamento in prova che sta tuttora svolgendo con attività di volontariato presso un consorzio che si occupa di accoglienza ai profughi. La misura, confermata nell'aprile 2016 dal Tribunale di Trieste, gli era stata concessa in via provvisoria dal magistrato di Sorveglianza di Udine il 23 dicembre 2015. All'epoca il provvedimento gli aveva consentito di uscire dal carcere, nel quale era rinchiuso dal 10 novembre 2015 in seguito all'ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Corte d'Appello dell'Aquila.