Tra natura e futuro, liberi in bicicletta oltre confine

Cicloturismo studentesco, lungo le strade abruzzesi ed europee. Per uno stile di vita alternativo
Convivere con la natura piuttosto che sottometterla. Con lo slogan “No Limes”, senza confini, finalizzato ad una sperimentazione alternativa del viaggio legato alla tutela dell’ambiente, è nato anni fa il progetto “In bici per l’ambiente” che porterà anche quest’anno i ragazzi del liceo classico D'Annunzio a misurare se stessi sulla ciclabile del fiume Drava, la ciclabile Alpe-Adriatica e la ciclabile Tarviso-Kranjska Gora tra Austria e Slovenia dal 2 al 6 giugno. E' un progetto unico, che tutti dovrebbero provare. Stare in mezzo alle montagne, ai boschi, quasi estraniati dal resto del mondo, ha un effetto terapeutico, ti viene voglia alla fine di pedalare per altri dieci giorni. Non si ha tutto a disposizione come a casa, ma alla fine proprio questo è il bello. A noi giovani ancora liceali permette di uscire dal quotidiano, facendoci riflettere e conoscere dei lati nuovi di noi stessi. E' un'occasione nella quale la vita di gruppo è protagonista all'interno di una realtà che esce fuori da tutti gli schemi ai quali siamo abituati tutti i giorni. Durante il viaggio si sta tutti poco al telefono, e parlando spesso tra di noi durante i lunghi tratti che si devono percorrere, sembriamo più rilassati, sinceri ed aperti verso gli altri. In pochi giorni ci si conosce in maniera naturale e spontanea. Naturalmente non è molto semplice percorrere chilometri su chilometri, di tanto in tanto al freddo e sotto la pioggia, alzandoci presto la mattina, ma questa fatica tuttavia alla fine è proprio quello che ci mancava, un tassello essenziale, utile e costruttivo. Ci fa apprezzare in modo giusto il semplice fatto di cenare o andare a dormire, anche se in tenda, perché rappresenta un premio guadagnato con la fatica della pedalata, che ci rende quasi orgogliosi. L’iniziativa ha preso forma nel 2011, anno in cui gli studenti del terzo e del quarto anno del liceo classico, in sella alle loro biciclette, hanno attraversato la ciclabile Claudia Augusta. Il tutto nasce da un'idea di salvaguardia del territorio e di mezzo di trasporto ecosostenibile. Dall'anno scorso il progetto si svolge con la preziosa collaborazione della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che a Pescara prende il nome di “Pescarabici” con la quale si fanno uscite di preparazione sulle piste ciclabili abruzzesi al fine di raggiungere la forma fisica e la forma mentale necessarie per il viaggio.

