Trabocco del Turchino Nel 2020 parte il restauro

22 Novembre 2019

SAN VITO CHIETINO . Prenderanno il via nel 2020 i lavori di restauro del Trabocco Turchino, nel comune di San Vito Chietino. A finanziarli, per complessivi 25mila euro, saranno Banca Intesa e il Fai...

SAN VITO CHIETINO . Prenderanno il via nel 2020 i lavori di restauro del Trabocco Turchino, nel comune di San Vito Chietino. A finanziarli, per complessivi 25mila euro, saranno Banca Intesa e il Fai (per i primi 20mila), e il Comune di San Vito Chietino per gli ulteriori 5mila. Il progetto di recupero della macchina da pesca cara al Vate, Gabriele d’Annunzio, è stato inserito tra «I Luoghi del Cuore» 2018, l’iniziativa del Fai che ogni anni chiede ai cittadini di votare un luogo da salvare . «Il trabocco si è classificato al 14° posto», ha spiegato il presidente Fai Abruzzo Massimo Lucà Dazio, «potendo così godere di un contributo per il restauro. Vorremmo che fosse il punto di partenza per arrivare con i 26 trabocchi abruzzesi e tre molisani, anche loro rimessi a nuovo, a quella Costa dei Trabocchi che in 60 chilometri rappresenta un gioiello di inestimabile valore».
Per l’assessore regionale al turismo, Mauro Febbo «il trabocco è uno degli emblemi dell’Abruzzo, e un brand irrinunciabile. Sono soddisfatto di quello che annunciamo oggi», ha detto, «e di come si andrà a ricostruire questo trabocco. Parliamo di un lavoro importante fatto anche con la nuova legge regionale sui trabocchi che serviva per far ripartire la stagione estiva. Restaurare si, ma senza snaturare la sua forma originaria. Salutiamo anche con favore questi continui riconoscimenti che arrivano anche grazie alla collaborazione in questo caso tra Fai e Intesa San Paolo, per continuare a scommettere su questo simbolo dell’Abruzzo». Soddisfatto anche il sindaco di San Vito Chietino, Emiliano Bozzelli. «Eravamo sicuri», ha detto, «di portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni il trabocco Turchino con il riconoscimento degli sforzi fatti in passato e ripagati oggi con questo importante traguardo che vedrà il restauro per ripristinare i materiali originari. Il progetto partirà nel 2020 e arriva dopo un primo intervento che ci fu dopo due anni del crollo avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 luglio 2014». Nella classifica del Fai sono 27 i “Luoghi del Cuore” da salvare.