Tre Medici abruzzesi premiati in Parlamento

Il riconoscimento “Geppino Micheletti” va ad Andriani, Castracane e Barbati: «Si dedicano agli altri»
PESCARA
Tre medici abruzzesi premiati in Parlamento: Maria Grazia Andriani di Pescara, Antonio Castracane di Villa Santa Maria e Domenico Barbati di Avezzano hanno ricevuto il Premio Micheletti. Mercoledì scorso è stato il giorno della cerimonia nella prestigiosa Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.
Il riconoscimento nazionale è giunto alla seconda edizione ed è dedicato a Geppino Micheletti che, esattamente 80 anni fa, a Pola, città ancora italiana, colpita da un attentato nella baia di Vergarolla, durante una gara di nuoto tra giovani e bambini, continuò a salvare vite umane nonostante avesse appena perso i propri figli nell’esplosione.
Presenti il senatore Guido Liris e il deputato Guerino Testa, di Fratelli d’Italia. «Quella del dottor Geppino Micheletti è la storia davvero straordinaria di una figura eroica, che simboleggia un'intera categoria», ha detto Testa, «ogni giorno, medici e operatori compiono sacrifici in nome della tutela della salute di tutti noi, offrendo un contributo prezioso affinché il sistema sanitario italiano sia riconosciuto come un’eccellenza nel mondo. Un premio particolarmente sentito e significativo, perché dedicato alle figure del mondo medico che si sono distinte per aver anteposto, con dedizione e profonda integrità morale, la vita dei pazienti alla propria, dimostrando spirito di sacrificio, grande professionalità e forte abnegazione». Secondo Testa, «i professionisti della sanità, colonna portante di questo sistema, sono una risorsa preziosa che le istituzioni hanno il dovere di proteggere, valorizzare e rafforzare. Sono proprio loro, infatti, a garantire i principi di universalità, uguaglianza e solidarietà che caratterizzano il nostro sistema sanitario e che tutto il mondo ci invidia».
Alla cerimonia ha partecipato anche Donatella Bracali, presidente del Comitato provinciale di Pescara dell’Anvgd (Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), nonché segretario generale Adim (Associazione dalmati italiani nel mondo), ha consegnato la targa alla dottoressa Maria Grazia Andriani, ribattezzata affettuosamente la “dottoressa col sorriso” o “l’angelo col bisturi”: con la Ada Manes Foundation for Children Onlus, Andriani dedica la sua professionalità alla cura dei bambini delle aree più povere del mondo. «Solo in un mondo di pace», ha detto Andriani, «i bambini possono essere curati con dignità e continuità».

