Treno del vino sulla Transiberiana d’Italia

SULMONA. Si parte. Per la prima volta in Abruzzo e perfino nel resto d'Italia, i produttori vitivinicoli di tre province (Teramo, Chieti e Pescara) e il Movimento turismo del vino prendono il treno...
SULMONA. Si parte. Per la prima volta in Abruzzo e perfino nel resto d'Italia, i produttori vitivinicoli di tre province (Teramo, Chieti e Pescara) e il Movimento turismo del vino prendono il treno per incontrare i turisti. L'iniziativa, di scena oggi, è l’anteprima nazionale a Cantine Aperte 2016, denominata il Treno del Vino. Per la prima volta chi vuole promuovere le proprie etichette, la storia dell'azienda e la cantina, va a cercarsi i turisti e amanti dell'enogastronomia sui vagoni e poi di stazione in stazione, tra genti, storie, tradizioni culinarie e paesaggi diversi. La formula è del tutto inedita e il treno non è un treno qualsiasi. Perché la tratta Sulmona-Carpinone-Isernia, chiamata “la Transiberiana d'Italia” percorre uno dei più bei percorsi turistici d'Abruzzo. Il treno è immerso nel verde del Parco Nazionale della Majella e nel percorso di oggi toccherà Sulmona, Cansano, Palena, Roccaraso, Campo di Giove e Pettorano sul Gizio. Ad ogni sosta si potranno assaggiare vini in degustazione e prodotti tipici. I posti a sedere, neanche a dirlo, sono andati a ruba, tanto che si è reso necessario aggiungere una carrozza. «E' un grande risultato» commenta Nicola D'Auria, presidente Mtv Abruzzo, «perché ben 20 produttori hanno deciso di sposare un nuovo progetto turistico e di passare una domenica nella promozione delle loro cantine, ma non in cantina». Al viaggio partecipa anche Carlo Pietrasanta, presidente nazionale Mtv Italia. L'iniziativa è in collaborazione con l'associazione Le Rotaie che si occupa di treni storici e che ha aderito al progetto delle Ferrovie dello Stato di riapertura della storica tratta. «Il treno è un mezzo di trasporto turistico eccezionale» considera Claudio Colaizzo, referente dell'associazione- perché permette di penetrare territori altrimenti non raggiungibili».
Daria De Laurentiis

