Tribunali minori verso la proroga di 4 anni

PESCARA. Esiste la possibilità che il governo, considerata la situazione di assoluta eccezionalità in Abruzzo, proponga la proroga del mantenimento dei tribunali di Lanciano, Vasto, Sulmona e...
PESCARA. Esiste la possibilità che il governo, considerata la situazione di assoluta eccezionalità in Abruzzo, proponga la proroga del mantenimento dei tribunali di Lanciano, Vasto, Sulmona e Avezzano dal 2018 fino al 2021. Ad annunciarlo è il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli (Ncd). Alla luce anche degli emendamenti che sono stati dichiarati ammissibili sempre sullo slittamento del decreto legislativo 155 del 2012 che invece prevede l’accorpamento dei quattro tribunali minori.
Lo strumento con il quale tutto può tornare in discussione sarà probabilmente il decreto Milleproroghe. «In alternativa», spiega la Chiavaroli, «c’è il decreto-terremoto». «L’idea condivisa», aggiunge il sottosegretario, «è che la revisione della geografia giudiziaria sia stata molto pesante, così come sia difficile tenere tutti e quattro i tribunali minori. Di qui la richiesta di proroga in attesa di arrivare a una condizione strutturale da proporre al governo».
La riforma della Giustizia porterebbe al taglio di 4 tribunali su 8 in Abruzzo nel 2018 perché considerati periferici.
Un primo spiraglio si è aperto nel momento in cui la Commissione affari istituzionali ha cominciato a dichiarare ammissibili gli emendamenti presentati dai parlamentari abruzzesi. E’ stato così per l’emendamento della senatrice Laura Bianconi, capogruppo al Senato di area popolare - Nuovo centrodestra, prima firmataria e condiviso dai deputati Filippo Piccone e Paolo Tancredi e dalla stessa Chiavaroli. Via libera anche all’emendamento rivendicato dalla senatrice aquilana Stefania Pezzopane (Pd, che dice: «Ora, per l’Abruzzo, così duramente colpito dagli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre 2016, di gennaio 2017 e dalla drammatica ondata di maltempo, è necessario prevedere un’ulteriore proroga, che consenta ai tribunali di affrontare l’enorme carico di lavoro che ogni calamità naturale porta con sé. Una proroga necessaria a rivedere nel frattempo la geografia giudiziaria troppo penalizzante per l’Abruzzo».
Ed è stato così anche per l’emendamento a firma M5s. «In questi anni», auspica anche il senatore di Vasto Gianluca Castaldi, «si può trovare una sistemazione definitiva, chiedo di nuovo a tutti i parlamentari abruzzesi di impegnarsi sempre di più».
E la Chiavaroli non si tira indietro. Anzi: «L’emendanento è stato concordato con i parlamentari abruzzesi e la Regione, c’è bisogno di tempo per preparare sia strutturalmente la giustizia in Abruzzo sia la comunità a una decisione condivisa».(a.mo.)

