Trivella selvaggia, i piani del governo e lo Sblocca Italia

17 Ottobre 2014

“Trivella sempre più selvaggia” è il titolo dell’inchiesta pubblicata dal settimanale L’Espresso oggi in edicola con il primo numero a firmato dal nuovo direttore Luigi Vicinanza. L’inchiesta,...

“Trivella sempre più selvaggia” è il titolo dell’inchiesta pubblicata dal settimanale L’Espresso oggi in edicola con il primo numero a firmato dal nuovo direttore Luigi Vicinanza. L’inchiesta, condotta da Luciana Grosso e Stefano Vergine fa il punto sui piani del governo per il raddoppio dell’estrazione di idrocarburi in italia. Nel decreto Sblocca Italia emanato dal governo il 12 settembre scorso (e che andrà convertito entro l’11 novembre) si punta ad accelerare l’iter per la concessione dei permessi attraverso il rilascio di un’unica concessione, valida sia per la ricerca che per l’estrazione e stabilisce che la risposta dello Stato deve arrivare entro sei mesi. Un modo per sboccare le richieste in attesa che oggi sono 112. La strategia del governo, che considera la ricerca di idrocarburi strategica per lo sviluppo del paese, allarma gli ambientalisti che considerano in particolare la concessione unica incostituzionale. Un a parte dell’inchiesta dell’Espresso è dedicata anche all’Abruzzo e dal progetto Ombrina Mare considerata dagli autori «uno dei progetti più controversi». «Tra giacimenti attivi e aree di potenziamento sviluppo», spiega all’Espresso Enrico Gagliano, responsabile locale del comitato No-Triv, «sono coinvolti 3.970 chilometri quadrati, pari a circa il 40 per cento della superficie dell’intera regione». Nell’inchiesta, molto approfondita, vengo messe a confronto le opinioni delle società petrolifere, di esperti e ambientalisti.